In piazza i lavoratori di Almaviva Contact, che gestisce anche il servizio del Comune 060606, per chiedere al sindaco di assicurare la continuità occupazionale «perché - dicono - qualora l’esito della gara, in fase di aggiudicazione, non confermasse l'appalto ad Almaviva saranno 280 lavoratori a rischio». «Roma Capitale ci faccia sapere se, nella città che nel 1983 ci ha visto nascere, vi sia ancora spazio per le nostre attività di customer care» chiede intanto il gruppo Almaviva. Al primo posto nell'aggiudicazione della gara - il cui iter non è ancora concluso, bensì in fase di verifiche finali - ci sarebbe un’azienda con sedi in Calabria e sede legale nella Capitale, che subentrerebbe all’Almaviva Contact. E il rischio che il servizio informazioni ai cittadini non sia più svolto a Roma non sembrerebbe infondato. Tanto che ieri l'assemblea capitolina ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il sindaco e la giunta a verificare «la disponibilità ad assorbire i lavoratori a rischio licenziamento», «la volontà a non delocalizzare il servizio fuori Roma» e «l'impegno a non toccare le retribuzioni dei lavoratori».
Il call center 060606 va a un’azienda calabrese I romani rischiano il posto
In piazza i lavoratori di Almaviva Contact, che gestisce anche il servizio del Comune 060606, per chiedere al sindaco di assicurare la continuità occupazionale «perché - dicono - qualora l’esito...
