COLLEFERRO «La falda sottostante la discarica di Colle Fagiolara è inquinata da metalli e sostanze clorurate». A lanciare l'allarme sono i residenti della Rete di tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), che rivelano un rapporto dell'Arpa Lazio dopo le analisi effettuate nel luglio scorso. Ma il Comune di Colleferro tiene a tranquillizzare i residenti: «l'analisi non riguarda assolutamente la falda dell'acquedotto comunale, che viene monitorata costantemente due volte a settimana- assicura il sindaco, Mario Cacciotti- ma soltanto alcuni pozzi vicino alla discarica utilizzati da alcune società per usi ovviamente non potabili». Rassicurazioni che però non bastano al comitato Retuvasa, il quale ora chiede «la verifica costante dello stato delle acque. In caso contrario, la contaminazione si estende, si propaga». Per farlo, però, occorre «installare ulteriori piezometri per il prelievo delle acque di campionamento dalla falda superficiale, intermedia, profonda», come già prescritto nel 2010 alla proprietà della discarica. In quell'occasione, ricorda Retuvasa, «il Centro di Ricerca dell'Università La Sapienza di Roma ha attestato che la presenza di Ferro e Manganese, oltre i limiti consentiti, non è determinata dal percolamento della discarica». Ma, nel 2011, le analisi dell'Arpa Lazio hanno «certificato la presenza, oltre i valori consentiti dalla legge, di Manganese, 1,2 Dicloropropano, 1,4 Diclorobenzene ed una concentrazione di Tetracloroetilene prossima al limite», aggiungono i residenti. I quali tengono anche a ricordare che quelle risultanze sono state «ribadite, sempre da Arpa Lazio, nel 2013, nell'ambito dell'attività di verifica e di rispondenza alla Circolare del ministro Orlando sul divieto di conferimento nelle discariche di rifiuti non trattati». Da circa un mese il tritovagliatore mobile della discarica di Colleferro ha cessato di funzionare, dopo lo stop del Tar a nuove proroghe dell'ordinanza regionale. Ma Retuvasa chiede in ogni caso «la chiusura del sito di Colle Fagiolara e la sua messa in sicurezza, il fermo del conferimento di rifiuti e il blocco autorizzativo dell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico». Ma il sindaco allarga le braccia: «i rifiuti non vengono più conferiti a Colle Fagiolara, che ormai- spiega Cacciotti- è solo una stazione di transito». I rifiuti indifferenziati dei 29 Comuni serviti dall'impianto colleferrino, infatti, dal 10 settembre scorso vengono caricati sui tir diretti ad una discarica di Aprilia per effettuare il trattamento previsto dalla legge.
Allarme per la discarica Falda acquifera inquinata
Secondo le analisi effettuate dall’Arpa a luglio