Roma Capitale

«Voto popolare per staccarci da Roma»

CIVITAVECCHIA«Faremo una consultazione popolare, la costituzione non parla esplicitamente di referendum, che sarebbe complicato per i problemi di bilancio del Comune che abbiamo trovato». Lo ha...

CIVITAVECCHI A «Faremo una consultazione popolare, la costituzione non parla esplicitamente di referendum, che sarebbe complicato per i problemi di bilancio del Comune che abbiamo trovato». Lo ha annunciato il sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino (M5S), in fila a palazzo Valentini per votare alle elezioni per il Consiglio della Città metropolitana, a chi gli chiedeva a che punto fosse il progetto del Comune di staccarsi dalla Provincia di Roma e aderire a quella di Viterbo. «Abbiamo deliberato per la modifica dei confini provinciali - ha precisato - per far passare Civitavecchia alla provincia di Viterbo e stiamo avviando l'iter previsto dall'art 133 della Costituzione». Cozzolino ha poi spiegato i motivi della scelta: «È una storia decennale, quella di Civitavecchia che voleva essere provincia autonoma, ma non ci si è mai riusciti. Soffriamo un pò l'essere estremità dell'impero, sia nell'immaginario della popolazione, sia per come è stata disegnata questa legge, che prevede il passaggio di funzioni importanti come la normativa in ambito di bilancio, disegno urbanistico e infrastrutturale a Roma, che purtroppo ha altre esigenze». «Più che penalizzare il mio movimento, questo sistema elettorale penalizza la corretta distribuzione dei pesi rappresentativi nella nuova area metropolitana, le periferie vengono penalizzate». Continua Cozzolino (M5S) «Già le elezioni di secondo livello - ha notato - non sono rappresentative della volontà popolare. Pesate in questo modo è ancora peggio, però ne prendiamo atto». Alla domanda se i grillini fossero intenzionati ad appoggiare comunque un candidato della provincia a vicesindaco, Cozzolino ha replicato: «C'era una stucchevole polemica tutta interna al Pd per far credere che c'era una parte interessata alla provincia e una parte alla centralità romana. Mi sembra un giochetto da quattro soldi». «Noi appoggiare un vicesindaco espressione di una politica diversa da quella del M5s ci interessa fino a un certo punto».

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