MARINO La Sagra c’è dell’uva e Marino si inchina a quello che da ben 90 anni – da quando Leone Ciprelli fu folgorato da questa intuizione – è l’evento principe dell’ottobre castellano. La Sagra fa novanta e per l’occasione i numeri sono da regina: tremila litri di vino, per circa cento quintali d’uva che ieri sono sgorgate da quattro fontane (dei Mori, di Villa Desideri, in via Fratelli Rosselli e a Borgo Garibaldi) e che questo pomeriggio alle 18 concederanno un graditissimo bis. Aperta venerdì, la festa ha celebrato ieri uno dei suoi momenti clou, quello del corteo che ha visto sfilare ben 500 tra figuranti e sbandieratori (organizzati dalle associazioni Lo Storico Cantiere e Arte e Costumi Marinesi): la rievocazione della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), vinta dalle navi cristiane a bordo delle quali c’era anche Marcantonio Colonna, signore di Marino. Quest’anno l’ambitissimo ruolo è stato impersonato dall’attore Lorenzo Flaherty, affiancato da Anna Falchi nei panni della consorte Felice Orsini. Il corteo, come sempre, è sfilato tra due foltissime ali di folla festante ed in qualche caso decisamente ebbra. Grandissima, come e più di sempre, l’affluenza: stimate almeno 50mila persone nella quattro giorni di festa. I Castelli romani hanno partecipato presentando i gonfaloni i Comuni di Albano Laziale, Castelgandolfo, Ciampino, Grottaferrata, Monteporzio Catone e Rocca Priora. Presente anche una delegazione di Ischia. Tra le novità di questa 90esima edizione la «Expo made in Marino» e la Fiera del turismo dei Castelli romani. Due eventi che, apprezzati dai cittadini e dai visitatori, hanno messo in mostra il bello (ed il buono) della città dell’uva ma anche del territorio. Per l’occasione, però, non sono mancate le polemiche. L’expo ha infatti «sfrattato» la classica galleria di venditori ambulanti. «Ci hanno spostato nella zona di Villa Desideri – lamentano gli espositori -, senza dirci niente e mandandoci una parte della città decisamente non di passaggio. Così invece sosteniamo solo i costi decisamente alti del trovarci a Marino. Ci hanno fregato». Una polemica che non ha comunque rovinato la festa al sindaco Fabio Silvagni che anzi proprio in merito ai nuovi spazi espositivi. «Questa iniziativa valorizza ulteriormente le potenzialità offerte da una manifestazione semplice e vera come la Sagra dell’Uva che, con i suoi 90 anni di vita e le decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo ospitati ad ogni edizione, rappresenta una vetrina privilegiata».
Tremila litri di vino in piazza La sagra dell’uva ne fa 90
Una grande festa per la manifestazione nata nel 1924
