Roma Capitale

Terrore a Roma nord. La polizia cerca due bande

Armati e incappucciati rapinano e picchiano gli abitanti

Due bande di malviventi, incappucciati e armati di spranghe, che si aggirano tra i quartieri bene di Roma per picchiare e rapinare i passanti durante la notte, ma anche per provare ad intrufolarsi in appartamenti e locali con la complicità del buio. È questa una delle ipotesi al vaglio degli investigatori che stanno indagando sulle due aggressioni avvenute a Balduina e Monte Mario, a distanza di poco tempo l'una dall'altra, nella notte tra giovedì e venerdì. Le vittime, un 29enne aggredito a largo Lucio Apuleio e una coppia di fidanzati in via Diano Marina, hanno fornito alle forze dell'ordine una descrizione dei fatti simile. Nonostante questo gli investigatori ritengono che i due episodi non siano collegati tra loro. Due gruppi diversi, quindi, che hanno agito nella stessa notte in zone limitrofe. Le rispettive dinamiche, infatti, secondo chi indaga non sarebbero le stesse e per questo si stanno visionando le immagini delle telecamere presenti in zona nella speranza di individuare i responsabili. Anche se gli aggressori, in entrambi i casi, erano incappucciati, qualche dettaglio nelle riprese potrebbe essere utile per l’identificazione. Le versioni dei malcapitati, inoltre, non concordano in pieno. Sul numero degli aggressori, ad esempio, che per il 29enne bastonato e rapinato del cellulare in largo Lucio Apuleio sarebbero stati quattro, mentre la coppia colpita in via Diano Marina avrebbe parlato di almeno cinque persone. Poi la violenza del pestaggio che, nel primo caso, ha causato lesioni più gravi. Il 29enne, infatti, è arrivato al Pronto soccorso del Policlinico Gemelli con una emorragia celebrale post traumatica ed è stato anche sottoposto ad intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi ed è ancora in prognosi riservata. Nel caso della coppia di fidanzati, invece, il 32enne ha rimediato solo qualche escoriazione. In comune, dunque, le due storie hanno la rapina del cellulare e il pestaggio ma, nel caso della coppia, la banda si sarebbe fatta consegnare anche le chiavi dell’automobile. La deposizione del 29enne, inoltre, è ancora incompleta. Quando è arrivato in ospedale era in evidente stato confusionale e avrebbe reso dichiarazioni parziali. Gli investigatori, infatti, devono risentire il giovane non appena le condizioni fisiche lo permetteranno. Non è ancora chiaro, infatti, se la banda, prima di inveire sul giovane a spasso con il cane, abbia provato ad entrare in qualche appartamento attraverso le impalcature presenti sulla facciata di un palazzo. La circostanza sarebbe stata riferita da alcuni testimoni, ma al momento non confermata dalla vittima. Intanto tra i residenti dei quartieri interessati aumentano preoccupazione e paura.

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