Roma Capitale

Caso Cucchi, "Pestato prima dell'udienza"

La testimonianza inedita di un legale sul 31enne morto. Vide il giovane poco prima dell'ingresso in aula: "Arrossato e gonfio, come recante delle tumefazioni"

«La morte di Stefano Cucchi è la conseguenza del pestaggio che ha subito. È morto di tortura per le lesioni che gli sono state inflitte. Dire che non è morto per lesioni è ipocrita». A prendere la parola oggi al processo d'Appello è stato l'avvocato Fabio Anselmo che si è costituito nel giudizio per conto dei familiari della vittima. Questa costituzione però riguarda solo i tre agenti carcerari che in primo grado furono mandati assolti e che ora, secondo quanto richiede il procuratore generale, rischiano la condanna a due anni di reclusione.   Secondo il penalista non c'è alcun dubbio che Cucchi sia stato vittima di un pestaggio e a poter fornire gli elementi per confermare questo l'avvocato Anselmo ha indicato un collega che vide davanti all'aula dove fu convalidato l'arresto di Stefano un giovane in precarie condizioni tanto da ritenere che poteva essere stato percosso. Si tratta dell'avvocato Maria Tiso che al termine del giudizio di primo grado inviò una lettera all'avvocato Anselmo tramite i famigliari di Cucchi per confermare quanto aveva veduto. L'avvocato Anselmo ha chiesto oggi alla Corte sia di acquisire la lettera in questione sia di ascoltare l'avvocato Tiso. Tornando a parlare del trattamento subito a suo dire da Stefano Cucchi il penalista ha detto tra l'altro: «Che sia stato vittima di un pestaggio compiuto nelle celle della città giudiziaria è certo e che Stefano non sarebbe morto senza quel pestaggio è aderente alla logica». Per quanto riguarda i tre agenti carcerari e il comportamento tenuto secondo Anselmo «è incredibile come i tre imputati agenti sono sempre stati zitti. Lo hanno visto, lo hanno scortato. Lui, Stefano, ormai non può più dire chi è stato a pestarlo dobbiamo dirlo noi pure. Pare come il gioco 'lo schiaffo del soldatò dove l'autore non viene scoperto ma rotea solo il dito». Concludendo poi l'intervento l'avvocato Anselmo ha sottolineato che Cucchi «fu pestato prima dell'udienza di convalida del suo arresto. Fu un pestaggio d'impeto».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.