Roma Capitale

Illuminazione in tilt, pendolari con la torcia

TIVOLI Costretti ad usare la torcia per illuminare la strada che li porta a casa ogni giorno. Non è un periodo felice per i pendolari tiburtini che da qualche giorno oltre al problema dei mezzi...

TIVOLI Costretti ad usare la torcia per illuminare la strada che li porta a casa ogni giorno. Non è un periodo felice per i pendolari tiburtini che da qualche giorno oltre al problema dei mezzi pubblici, tra ritardi e corse sempre troppo rade rispetto alle necessità, hanno anche quello della mancanza di illuminazione. In cima alla lista delle zone buie c'è sicuramente il Ponte della Pacep che collega la stazione ferroviaria e il centro. Non è cosa rara vedere chi prende il treno per tornare a Tivoli armato di mezzi di fortuna, come lampade tascabili e cellulari per cercare di vedere almeno dove si mettono i piedi. «Ogni giorno faccio questa strada non prima delle otto di sera, a volte mi vengono a prendere ma non è sempre possibile e per evitare di farmi male o di incappare in qualche brutto incontro sono costretta a portarmi una torcia da casa», racconta Veronica. Meglio non va nella cosiddetta parte alta della città, nel dedalo di strade che si snoda accanto a viale Mannelli. Anche qui a mancare all'appello sono le lampadine, diventate a quanto pare merce decisamente rara. Stessa musica per la via Tiburtina, in questo caso però ci troviamo nel quartiere di Tivoli Terme, dove la situazione alle prime luci dell'alba, precisamente dopo le sei del mattino, è decisamente inquietante, considerato anche il fatto che la fermata dell'autobus per andare verso la Capitale si trova proprio in quel punto.

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