Gli tolgono i tavoli e loro li rimettono e la prossima settimana manderanno i dipendenti a protestare davanti al Municipio. Così va avanti da qualche giorno il braccio di ferro tra alcuni esercenti del Tridente e la Polizia Municipale che in media tre volte alla settimana arriva con una ventina di uomini a togliere tutti i tavoli considerati «abusivi». Gli esercenti si difendono: «Chi di noi ha chiesto una nuova occupazione o il suo ampliamento ricade sotto il vincolo della Sovrintendenza che vuole l'area libera dagli arredi esterni e quindi il I Municipio rigetta la domanda, ma chi ha il vecchio titolo per occupare la strada continua a tenere fuori tavoli e sedie e i vigili non lo toccano». In effetti non c'è ancora un piano di massima occupabilità per il Tridente e non si sa quando sarà messo nero su bianco, ma da quando è partito il processo di pedonalizzazione dell'area il sindaco Marino ha voluto che si accelerasse per far sparire tutti i tavoli considerati di troppo. Per gli esercenti che ricadono in questa zona, però, di fatto si è creata una situazione di disparità evidente perché chi ha i tavoli continua a fare incassi record, chi non ce l'ha vede assottigliare di giorno in giorno gli incassi e minaccia licenziamenti e azioni di protesta. C'è anche chi è andato oltre attrezzandosi per rendere ancora più inutile il lavoro dei vigili. «Ho acquistato più di 200 tavoli - fa sapere Roberto Macrì, proprietario dell'Hotel Royal Palace di via delle Carrozze e di un ristorante vicino - ogni volta che i vigili mi tolgono i tavoli io li rimetto e ho intenzione di andare avanti in questo modo fino a quando il Tar non mi darà una risposta definitiva». Per ora il tribunale amministrativo regionale ha sospeso la chiusura dei locali che hanno fatto ricorso dopo le tre sanzioni che fanno abbassare le saracinesche fino a 5 giorni e ha rinviato la decisione nel merito a metà ottobre, data in cui si dovranno discutere tutti i ricorsi sollevati per lo stesso motivo dai titolari degli esercizi del Tridente. Macrì incalza: «Parlo a nome di una trentina di esercenti della zona, noi vogliamo che se regole devono esserci che siano per tutti e che tutti le rispettino. Perché in questo caso i danneggiati siamo soltanto noi ai quali il Municipio ci ha rigettato la domanda per una nuova osp. Per questo chiediamo un incontro urgente in Municipio e in caso contrario siamo pronti a far valere in ogni modo quelli che riteniamo i nostri diritti». Il titolare dell'Hotel Royal ha in mente una protesta silenziosa, mandare alcune decine di dipendenti dei vari esercizi davanti alla sede del I Municipio o della Sovrintendenza per dimostrare che tanto nei locali non servono. «Personalmente ho 23 lavoratori che non fanno nulla tutto il giorno da quando la polizia tra una rimozione e un'altra ci impedisce di lavorare - continua Macrì - e prima di dovermi trovare costretto a licenziarne qualcuno tanto vale impiegarli in un altro modo».
I vigili urbani tolgono i tavolini e i ristoratori li rimettono
Continua il braccio di ferro con gli esercenti «abusivi»
