Roma Capitale

Gli studenti della Capitale ritrovano il viaggio alle Foibe

Caccia in classe alla ricerca di donne famose a cui intitolare le piste ciclabili. Presentato dall’assessore Cattoi il programma dei progetti didattici 2014-15

L'assessore alla Scuola Alessandra Cattoi ieri pomeriggio ha dato appuntamento alla Limonaia di Villa Torlonia alle insegnanti e dirigenti scolastici della Capitale per illustrare in anteprima i progetti e i percorsi didattici per il 2014-2015 offerti da Roma Capitale. Una scelta molto ampia, divisa per settori e tematiche. Sono progetti che affiancano l'attività didattica normale e interessano tutti gli alunni dalla scuola per l'infanzia alla primaria , secondaria inferiore e superiore. Alcuni sono già stati sperimentati con successo l'anno scorso (e sono stati richiesti a furor di popolo), altri sono novità assoluta. Nel primo gruppo, ad esempio, c’è il progetto destinato alle scuole superiori contro il bullismo omofobico (molti docenti vorrebbero un corso specifico di formazione per loro). Ma anche, gettonatissimo dalle scuole primarie, il «Sono come mangio» (settore Alimentazione) che coinvolgerà 2500 studenti con attività ludiche, laboratori sensoriali ed eventi vari con degustazioni di parmigiano reggiano. «Vogliamo proporre agli studenti e alle studentesse strumenti per arricchire le conoscenze – ha ribadito Cattoi – ma anche il senso di appartenenza a una stessa comunità in cui si studia, si cresce e ci si diverte insieme». Altri percorsi già sperimentati sono quelli della Memoria. Per le superiori il progetto «Roma ricorda: occupazione e deportazione, resistenza e liberazione» con la visita al lager di Auschwitz-Birkenau e commemorazione delle Fosse Ardeatine e eventi per il 70esimo anniversario della Liberazione. E poi un progetto sul dramma del confine orientale italiano tra foibe e esodo. «Roma ha avuto un ruolo importante nell’accogliere i profughi istriani in fuga – ha ricordato l’assessore – Era giusto affrontare e approfondire questa tragica pagina di storia italiana. L’anno scorso non abbiamo potuto farlo perché il viaggio non era stato finanziato dalla precedente gestione». Poi la commemorazione della Grande Guerra, il cui partner sarà l’Istituto Storico del Risorgimento. «I documenti storici saranno portati direttamente nelle classi – ha continuato Cattoi – un modo più interessante per studiare». Tra le novità nel settore Pari Opportunità spicca «La toponomastica al femminile». «A Roma su un totale di circa 17.000 aree solo 613 sono intitolate, religiose, figure storiche, divinità leggendarie. Noi invece chiederemo agli studenti di trovare altre donne importanti ma dimenticate che si sono distinte in vari campi e che hanno avuto a che fare con la Capitale. A loro intitoleremo parti delle piste ciclabili». Altri progetti sono stati pensati di concerto con l’AMA. Rientrano nella sfera della «buona pratica». Serviranno a sensibilizzare la coscienza ambientalista (ad esempio sulla raccolta differenziata che dopo la chiusura di Malagrotta stenta a decollare) e il senso civico. Ogni scuola potrà scegliere entro il 16 ottobre tre progetti e coinvolgere sei classi.

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