Oltre 100 milioni di euro. È quanto la Regione Lazio ha investito nel 2014 per sostenere l’occupazione. E per il 2015 ne sono previsti altri 265 milioni. Nello stabilimento della Gentilini sulla via Tiburtina ieri mattina il Governatore Nicola Zingaretti ha spiegato il Piano di investimenti «Più lavoro» che quest’anno ha previsto opportunità per oltre 32mila persone, mentre il prossimo ne coinvolgerà più di 100mila. Il secondo trimestre del 2014 ha registrato un aumento degli occupati pari a 41mila persone, con un tasso di disoccupazione dell'11,9% nel Lazio, sotto il dato nazionale pari al 12,3%. Un segnale di ripresa possibile grazie «alle politiche attive per il lavoro che abbiamo creato nella nostra regione - ha spiegato Zingaretti - Non si può più difendere il posto di lavoro in un'azienda bollita, finanziata o assistita. Bisogna difendere la persona che è dietro al posto di lavoro e far capire che modificare l'articolo 18 non significa abbandonarla». Dei 100 milioni di euro investiti quest'anno dalla Regione e rivolti ai giovani in cerca di occupazione e agli adulti disoccupati, ma anche alla formazione e alle donne in difficoltà, la fetta più grossa va agli under 29. Con il progetto «Garanzia giovani» per i quali sono stati previsti 66 milioni di euro (ai quali se ne andranno ad aggiungere altrettanti per il 2015), si offre a giovani tra i 15 e i 29 anni un’offerta di lavoro o un tirocinio. Sei milioni di euro vanno poi ai giovani tra i 18 e i 29 anni per l’apprendistato e 3 milioni per la «Staffetta generazionale» nell’ottica della solidarietà tra diverse classi di età sempre a favore degli under 29. Sfiorano, invece, gli 8 milioni di euro i finanziamenti rivolti ai disoccupati over 30 che hanno bisogno di formazione o di ricollocazione nel mercato del lavoro. Il progetto «Torno subito», per i quali sono stati previsti 5,4 milioni di euro, è rivolto invece a chi, tra i 19 e i 35 anni, si forma all’estero o in altre regioni italiane per poi tornare a lavorare nel Lazio. Ad oggi sono duecento le persone coinvolte, entro l’anno si arriverà a cinquecento. Nel giugno scorso, inoltre, sono stati stanziati 10,5 milioni per la formazione aziendale on demand che ha permesso l’approvazione di 162 progetti rivolti a circa 1.800 lavoratori. Nel «Jobs act» della Regione Lazio 4,3 milioni di euro vanno alle persone in condizioni di disagio, che comprendono tirocini per disabili e orientamento al lavoro per extracomunitari. Per le donne in difficoltà sono stati previsti, infine, 2,8 milioni, di cui 1,5 milioni per il sostegno alla maternità (ma anche paternità) e circa 1,3 per favorire l’occupazione femminile. «Quando siamo arrivati in Regione abbiamo trovato un sistema deformato. C’era un forte squilibrio tra politiche passive e attive, alle quali abbiamo dato prevalenza - ha aggiunto l’assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente, presente alla conferenza stampa insieme al vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, e all’assessore allo Sviluppo economico e attività produttive, Guido Fabiani - Abbiamo messo in rete i centri per l’impiego, che prima non riuscivano a dialogare tra loro, e accreditato gli operatori specializzati e le agenzie del lavoro». Zingaretti ha scelto di presentare il Piano «Più lavoro» nello stabilimento Gentilini, che nel 2015 festeggerà 125 anni, per dimostrare che «ci sono realtà che ce la stanno facendo. Con questa nuova politica del lavoro crediamo nella flessibilità ma anche nella necessità di investire sulla sicurezza. La flexsecurity senza security è solo flex».
Jobs act, centomila occasioni di lavoro
Il piano dell’occupazione a favore di giovani, disoccupati e donne
