Roma Capitale

Distributori illegali di sigarette. Ecco i Nas

Dopo l’inchiesta de Il Tempo scattano i controlli del ministero della Salute. I minori possono comprare le «bionde» dai dispositivi taroccati senza tessera

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, scende in campo dopo la denuncia de Il Tempo contro i distributori di sigarette "taroccati". E promette battaglia: «Sono stati disposti controlli straordinari dei carabinieri del NAS per accertare la corretta applicazione della legge sul divieto di vendita di tabacchi a minori». L’inchiesta pubblicata l’altro ieri dal nostro quotidiano ha sortito il primo e significativo effetto, ossia quello di smuovere le coscienze delle Istituzioni. La Lorenzin non è rimasta in panciolle anzi, nel pomeriggio di ieri, ha diramato un vero e proprio bollettino di guerra con il quale non intende far sconti a nessuno. Il Tempo ha documentato l’esistenza in città di diversi distributori, posizionati in punti strategici come Cassia, Parioli, San Giovanni e Termini, dov’è possibile acquistare le bionde senza che vi sia la necessità di introdurre un documento d’identità. Erogatori che attraggono a sé orde di giovani minorenni disposti a macinare chilometri pur di comprare senza alcuna difficoltà pacchi di sigarette. «Il fumo di tabacco - ha detto il Ministro - è accertato sia all’origine dello sviluppo di malattie dell’apparato cardiovascolare e tumori. Esso determina ogni anno, soltanto nel nostro Paese, migliaia di morti. In Italia c’è una legge che disciplina la materia e che fa divieto di vendere sigarette ai minorenni. Voglio sia chiaro che non tollereremo violazioni di tale legge, né abusi che possono mettere a repentaglio la salute. Ho dato mandato ai Nas, che già effettuano controlli a campione in tutta Italia sul rispetto dei divieti di fumo, di fare ulteriori controlli stringenti sul territorio per accertare la presenza di eventuali sacche di illegalità». A dar man forte alla Lorenzin è stata la stessa Federazione Italiana Tabaccai ricordando agli affiliati che la sanzione prevista per questa illegalità è il ritiro della licenza. In merito all’attività svolta dai NAS, il Ministro della Salute, rende noto che «negli anni 2012 - 2014 nell’ambito dei controlli a tutela della salute dei "fumatori" e dei "non fumatori", è stato verificato anche il regolare funzionamento dei distributori automatici di sigarette, vale a dire se le sigarette vengono erogate solo con l’utilizzo di carte elettroniche della P.A. dalle quali si rilevino i dati anagrafici dell’utente e non mediante una qualsiasi carta con banda magnetica priva di valore identificativo (bancomat, carte raccolta punti, tessere mezzi di trasporto). Su 2860 ispezioni effettuate - conclude Beatrice Lorenzin- sono state contestate 52 violazioni relative a distributori automatici di sigarette non correttamente funzionanti e/o installati secondo quanto previsto dalla legge». Con i NAS sguinzagliati per Roma, i distributori "taroccati" e i loro tabaccai avranno vita breve.

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