Roma Capitale

Sapienza, fumata nera per il rettore

Si va al secondo turno: necessaria nuova votazione tra martedì e venerdì prossimo. In vantaggio il preside di Medicina, Eugenio Gaudio, con 1.801 voti

Non si conosce ancora il nome del successore di Luigi Frati come rettore dell'università La Sapienza di Roma. La prima votazione, infatti, si è chiusa con un nulla di fatto. Lo scrutinio elettronico, terminato da pochi minuti, è stato chiaro: nessuno dei sei candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta. In vantaggio c'è il preside di Medicina, Eugenio Gaudio, con 1.801 voti, seguito da Giancarlo Ruocco, della facoltà di Fisica. Poi l'endocrinologo Andrea Lenzi, Renato Masiani, a capo della facoltà di Architettura, e il grecista Roberto Nicolai. In coda con 330 voti Tiziana Catarci, da Ingegneria, l'unica donna in corsa per la poltrona, la prima nella storia dell'ateneo. I circa 9mila aventi diritto, quindi, torneranno a votare ancora tra martedì e venerdì prossimo. Una terza votazione è prevista tra il 7 e il 10 ottobre. Qualora neanche in quell'occasione si dovesse raggiungere la maggioranza assoluta si passerà al ballottaggio tra i due più votati il 14-17 ottobre per conoscere chi guiderà La Sapienza fino al 2020.

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