Roma Capitale

Botticelle, da gennaio 2015 le stalle per i cavalli a Villa Borghese

Dopo la petizione per la loro abolizione, la commissione Ambiente di Roma Capitale è pronta vietarne la circolazione nel Centro e permetterla solo nei parchi

Le nuove stalle di Villa Borghese per accogliere tutti i cavalli delle botticelle romane saranno pronte a gennaio 2015, e una mozione della commissione Ambiente di Roma Capitale chiederà lo spostamento del cosiddetto “servizio taxi a trazione animale”esclusivamente nelle ville storiche della Capitale. La misura era prevista nel programma elettorale del sindaco Ignazio Marino. Prima di allora, inoltre, nascerà la figura del garante degli animali del Campidoglio, che dovrebbe aiutare l'amministrazione a risolvere la complicata e ormai atavica vicenda. Sono novità importanti quelle emerse stamattina durante la riunione della commissione Ambiente, presieduta da Athos De Luca (Pd), a cui hanno partecipato i tecnici dei dipartimenti Ambiente e Benessere animali e che ha visto l'audizione dei rappresentanti della Lav, la Lega anti vivisezione, che a inizio luglio ha presentato al sindaco una petizione popolare con oltre 15mila firme per l'abolizione delle botticelle. Il settore delle botticelle, ha spiegato Fabio Bomarsi, dell'assessorato all'Ambiente, «ha bisogno di grandi interventi e nuovi regolamenti, visto che quello attuale è in gran parte disatteso, ma comunque voglio sottolineare che non si è mai sentito parlare di maltrattamenti di animali. Non vengono utilizzati i ferri gommati previsti, su cui devono controllare i vigili, ma ci sono almeno due visite l'anno da una commissione medico-veterinaria». Per Bomarsi «il problema va risolto con introduzione della figura del garante degli animali, c'è già una delibera che è quasi pronta e che entro la fine dell'anno andrà in Aula: il garante potrà sollevare tutti i dubbi del caso e aiutare a risolvere la questione». La novità principale, però, è che «per quanto riguarda il trasferimento delle stalle a Villa Borghese (ora sono a Testaccio, in strutture non proprio adeguate) è in corso l'ultima fase procedurale: una parte è stata già sviluppata nella scorsa consiliatura, ci sono già gli stanziamenti e le nuove stalle - ha annunciato l'esponente dell'assessorato- saranno al massimo consegnate entro gennaio 2015. Abbiamo anche sistemato gli ultimi aspetti tecnici, come le strade d'accesso che saranno rinforzate per l'accesso dei camion che porteranno il fieno e quant'altro per i cavalli, e sarà costruita anche una cosiddetta giostra per consentire agli animali di muoversi anche quando piove o non sono in servizio». Come ha spiegato De Luca, «abbiamo raccolto la petizione e le istanze della Lav e ora vorrei produrre un atto di commissione, una mozione, in cui visto che l'allestimento di Villa Borghese è quasi pronto e visto che Roma per come è oggi è incompatibile con le botticelle, potremmo consentire l'attività solo nelle ville storiche e magari in futuro anche nelle zone pedonali, che oggi sono molto piccole ma in futuro saranno più grandi. Per gli altri, poi, la soluzione potrebbe essere la conversione in licenza taxi. A breve - ha fatto sapere il presidente - riconvocherò la commissione alla presenza dell'assessore Estella Marino per capire se c'è volontà per trovare un accordo, visto che il sindaco aveva preso questo impegno in campagna elettorale». A inizio luglio, hanno ricordato Gianluca Felicetti, presidente nazionale della Lav, e Anna Cavalli, responsabile del settore Equini della Lav di Roma, «abbiamo presentato oltre 15mila firme per la petizione che abbiamo inviato al sindaco e al presidente dell'Assemblea capitolina, petizione che chiede l'abolizione tramite riconversione delle licenze in taxi, ncc o botticelle elettriche». «L'unico modo per risolvere il problema una volta per tutte - ha aggiunto - è che l'Assemblea prenda una ferma e definitiva decisione: questo servizio non è più una cartolina turistica per la nostra città, ma una zona grigia di evasione fiscale con la libera contrattazione in cui soprattutto i turisti russi, giapponesi e americani sono sottoposti a tariffe assolutamente inventate, danneggiando così l'immagine di Roma nel mondo». Il trasferimento nelle ville storiche, intanto, sarebbe un inizio: «Abbiamo sollecitato ai consiglieri di maggioranza quantomeno il rispetto del programma del sindaco - hanno detto i rappresentanti della Lav - visto che a distanza di un anno e mezzo la Giunta non solo non ha attuato ma non ha nemmeno predisposto il trasferimento nelle ville storiche, anche se oggi abbiamo avuto la notizia che i lavori nelle stalle iniziati dalla precedente amministrazione e costati oltre 700mila euro, termineranno a gennaio. Nelle stalle ci sarà posto per tutti i circa 80 cavalli utilizzati dai 41 vetturini romani: a inizio 2015, quindi, il trasferimento del servizio lì senza più uscire in strada non sarebbe quindi più procrastinabile e sarebbe una prima risposta alla maggioranza dell'opinione pubblica». Anche perché, hanno sottolineato gli animalisti, «le botticelle costano care ai cittadini. Oltre ai 700mila euro spesi per le stalle nel 2009 era stato avviato il progetto per la costruzione del prototipo della botticella elettrica, costato quasi 600mila euro e che ora sta marcendo negli stabilimenti Pomos di Cisterna di Latina». Infine, per quanto riguarda l'introduzione del garante degli animali di Roma Capitale, Felicetti e Cavalli si sono detti «favorevoli, ma solo se sarà una figura davvero terza e con poteri effettivi per poter intervenire, visto che a Milano e Napoli è solo un ruolo di immagine che è stato usato per svuotare in modo grave la responsabilità dagli assessorati e riversarla sul garante. Serve un vero difensore civico degli animali».

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