Roma Capitale

La nuova Ztl uccide il commercio. In un mese incassi dimezzati

Un’ora in più per la zona a traffico limitato del centro storico e gli affari dei commercianti crollano. È bastato vietare sessanta minuti in più l’accesso alle auto nel cuore di Roma per far diminuire di un altro 40 per cento gli incassi dei negozi già in profonda crisi. E sono bastati una ventina di giorni da quando il Campidoglio ha deciso di prolungare lo stop alle auto (invece di limitarlo come ogni anno al periodo estivo, fino al 31 agosto), per far dire ai negozianti che si tratta di una scelta «scellerata». Forse era prevedibile e del resto il nuovo orario di accesso nella ztl è sperimentale, dal 25 ottobre dovrebbe tornare tutto come prima, sempre che non si opti per la novità. Per il momento il nuovo orario piace ai residenti ma fa infuriare i commercianti, che in meno di un mese hanno visto letteralmente crollare le vendite. «Molti negozi in centro chiudono alle 19 e 30 – spiega Valter Giammaria, Presidente di Confesercenti Roma – che senso ha per un romano entrare nella zona vietata alle 19 quando ha appena mezz'ora di tempo per fare shopping? Non bastava la crisi a fiaccare gli acquisti, ora ci si mette anche il Comune con queste scelte a dir poco azzardate». Giammaria ha tentato di correre ai ripari e ha chiesto un incontro urgente all'assessore alla mobilità, Guido Improta, per lamentare il calo degli affari e chiedergli di tonare ai vecchi orari. «Il danno è ancora più grande – continua Giammaria – se si pensa che dalle 18 fino alla chiusura dei negozi è l'orario clou per le vendite perché i romani escono dagli uffici e prima di andare a casa vengono in centro per fare la spesa o per lo shopping. Da qualche settimana, invece, c'è calma piatta, i commercianti stanno aperti con le braccia incrociate». Se questa doveva essere la cartina di tornasole per il Campidoglio per poter valutare gli effetti delle chiusure al traffico delle auto per le attività commerciali, l'esperimento è a dir poco fallito. Il timore è che la stessa problematica si riversi nel Tridente quando i vari step della pedonalizzazione porteranno a Natale alla chiusura totale dell'area Medicea. Il calo degli affari interesserà anche le boutique alla moda tra via del Babuino, via del Corso e piazza di Spagna? «Il rischio c'è – incalza Giovanni Battistoni, Presidente dell'Associazione via Condotti – lo diciamo già da un po' di tempo. Difficile convincere i romani da un giorno all'altro ad abbandonare la macchina e andare con i mezzi pubblici tanto più se poi, come sta accadendo, si decidono di tagliare diverse linee dell'Atac. Figuriamoci certi turisti abituati ad arrivare con taxi e macchine a noleggio proprio davanti ai negozi alla moda». Non è il cuore di Roma, ma una zona ad alta viabilità, i Fori Imperiali. Qui lo stop alle auto ha causato non pochi danni alle attività commerciali di via Labicana e via Merulana, con effetti anche su via Cavour. «I vigili multano le auto in doppia fila – dice un commerciante di via Merulana – e poi hanno ridotto i parcheggi sulla strada, i due fattori insieme comportano che la gente non viene più da queste parti per fare acquisti». Proprio quello che sta accadendo in centro con il posticipo di un'ora allo stop delle auto. «Spero che l'amministrazione non faccia scherzi – incalza Giammaria - in questo momento di crisi non possiamo permetterci sperimentazioni che come unico effetto hanno il calo degli affari di attività commerciali che andrebbero invece aiutate».

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