Altro che Capitale del turismo a cinque stelle. A Roma il numero degli alberghi lusso ed extra lusso è fermo da tempo e questo la dice lunga sulla tipologia di turista che decide di visitare la città. Sono 29 i cinque stelle e in questo numero sono compresi anche gli extra lusso: circa la metà di quanto ne contano Londra e Parigi. Ma per voler restare entro i confini, pochi anche rispetto a Milano, che ha milioni di visitatori in meno di Roma ma più strutture al top. Eppure gli arrivi nella Capitale sono in crescita nell'ultimo anno, il problema è capire che tipo di turista viene e quanto spende. Federalberghi ha fatto il punto mentre impazza la polemica sull'aumento della tassa di soggiorno, che penalizza maggiormente proprio i 4 e i 5 stelle e dunque il turismo d'elite. DOSSIER Cala la spesa media del turista a Roma, che snobba sempre più spesso i ristoranti a favore dei bar, il divertimento a favore dello shopping, il business per la cultura. Per un soggiorno che non riesce a superare le 3,4 notti a visitatore, la spesa media è di 400 euro. Nello specifico, si spendono circa 120 euro per mangiare, 40 per spostarsi con i mezzi pubblici, 50 per svagarsi e per la cultura, circa 150 euro per lo shopping non tanto però di capi di abbigliamento, quanto souvenir. Recenti studi per l'Expo di Milano mettono in risalto che la soddisfazione del turista che viene a Roma sta calando rispetto non solo alle capitali europee, ma anche alle città d'arte italiane come Venezia, Firenze, Verona. La stragrande maggioranza degli arrivi, pari a quasi i 90%, è per motivi di svago e divertimento, il restante si divide tra studio, religione, business. TASSA DI SOGGIORNO Nelle strutture da 1 a due stelle l'imposta è passata da 2 euro a persona al giorno a 3 euro, nei tre stelle da 2 a 4 euro, nei quattro stelle da 3 a 6 euro mentre negli hotel a cinque stelle da 3 a 7 euro. Tuonano dalla Federalberghi-Confcommercio Roma: «Un balzello assurdo che facciamo molta fatica a spiegare ai turisti e che penalizza proprio i visitatori che portano più soldi nella Capitale e che a queste cifre preferiranno altre capitali europee dove la tassa non si paga proprio o se si paga è ferma a uno, due euro». In particolare è il raddoppio della tassa per i 4 stelle a preoccupare perché inciderebbe sul turismo congressuale e di business, che il Campidoglio, almeno a parole, vuole incentivare. Intanto alcuni albergatori hanno scelto di sobbarcarsi il costo della tassa di soggiorno per non farlo gravare sui turisti, specie comitive, che hanno prenotato il soggiorno mesi fa. Il problema sarà dalle prossime settimane quando nel costo del pacchetto rientrerà anche la tassa di soggiorno. Gli albergatori vorrebbero poi sapere dove vanno a finire quei soldi, una delibera del Comune prevede che il 10% venga reinvestito sul territorio per migliorare i servizi. Sarà davvero così? STOP ALLE AUTO TURISTI A PIEDI L'Associazione Via Condotti e piazza di Spagna hanno lanciato un allarme: se nel Tridente pedonalizzato non potranno più entrare taxi e macchine a noleggio con conducente, a rimetterci sarà il turismo 5 stelle. Già perché chi non bada a spese per lo shopping non è il più delle volte il cliente che arriva a piedi davanti agli atelier alla moda. Preferisce il taxi o, come nel caso dei russi o degli arabi, le macchine NCC. Le boutique tremano.
Zaino, pagnottelle e souvenir. Il turismo viaggia solo low cost
Altro che Capitale del turismo a cinque stelle. A Roma il numero degli alberghi lusso ed extra lusso è fermo da tempo
