Roma Capitale

Cassonetti a fuoco, caccia ai piromani

In viale Europa lanciata bottiglia infiammabile da auto in corsa

CIVITAVECCHIA È caccia ai piromani. Perché ormai sembra piuttosto scontato che i cassonetti dei rifiuti non prendono fuoco da soli. In poco più di una settimana si sono contati una decina di episodi, in tutta la città, dal centro alle periferie. Indistintamente. I cittadini sono esasperati. Per un’emergenza rifiuti che non accenna a trovare soluzione ma che si ripresenta ciclicamente ogni due mesi circa, e per il nuovo allarme rappresentato dai cassonetti in fiamme, quasi quotidianamente. Fiamme alte, odore acre; d’altronde dall’incendio dei rifiuti si sprigiona diossina. In alcuni casi sono stati gli stessi residenti a spegnere il fuoco. Fondamentale, in ogni caso, l’intervento dei Vigili del Fuoco. Domenica l’ultimo episodio. Cassonetti dati alle fiamme a viale Europa. Ancora fiamme e fumo. Ma qualcuno, stavolta, ha visto lanciare da un’auto in corsa un oggetto infiammabile. Ed ha chiamato a Polizia, fornendo un’importante testimonianza. Polizia che, nel frattempo in questi giorni, ha anche predisposto dei servizi mirati proprio per prevenire simili episodi e, in caso, cogliere sul fatto qualche piromane. La presenza ingombrante di rifiuti fuori i cassonetti e ai bordi della strada, e i disservizi di Città pulita, che nel frattempo ha recuperato alcuni mezzi, avendo oggi a disposizione tre compattatori ed uno prestato dalla società portuale Seport, hanno portato a questa nuova emergenza. «I cassonetti non prendono fuoco da soli - ha commentato amareggiato il sindaco Antonio Cozzolino - è evidente che dietro non ci sono le bravate di ragazzi ma un chiaro disegno. Ci auguriamo che le forze dell’ordine riescano a prendere i responsabili. Se qualcuno vuole intimidirci si sbaglia: siamo stati eletti per cambiare Civitavecchia e ce la faremo, anche se a qualcuno questo darà molto fastidio». «Questi attacchi - ha aggiunto il consigliere M5S Claudio Barbani - non fanno altro che darci ancora più forza nel continuare la nostra opera di risanamento della città. Non è logico attribuire all’esasperazione dei cittadini questi attacchi incendiari: se un cittadino è scontento, non lancia una molotov da un’auto in corsa sui cassonetti della carta. C’è un’evidente strategia di destabilizzazione ma noi andiamo avanti più forti di prima». Intanto l’emergenza rimane. Tra oggi e domani il servizio dovrebbe essere affidato ad una nuova società.

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