Il disturbatore più noto della televisione italiana è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione. Secondo la sentenza emessa dai giudici del tribunale penale di piazzale Clodio, Gabriele Paolini, accusato di lesioni e interruzione di pubblico servizio, avrebbe preso di mira due giornalisti del Tg1: Sonia Sarno e Piero Felice Dammoso. Il venticinque giugno del 2009 infatti, l'imputato si era inserito nel campo d'azione di una telecamera, durante una ripresa televisiva della Rai, «inserendo la propria voce nel corso della ripresa e aggrappandosi alla giacca del conduttore del servizio Piero Felice Dammoso». Naturalmente Paolini aveva colto l'occasione per mettersi in mostra «facendo gesti vari- si legge nel capo d'imputazione- tra i quali quello delle corna». L’uomo, avvezzo alle comparsate in tv, aveva rimesso in scena il solito siparietto l'11 gennaio del 2010. Questa volta in chiave più aggressiva. Infatti, dopo aver infastidito la conduttrice del servizio Rai, Sonia Sarno, l'avrebbe costretta ad interrompere la diretta televisiva. La giornalista aveva reagito e così Paolini le si era scagliato contro aggredendola, «afferrandola da dietro- continua il capo d'imputazione- e trascinandola per terra». La bravata del disturbatore era costata alla giornalista ben undici giorni di prognosi.
Paolini nuova condanna per lesioni
Il disturbatore più noto della televisione italiana è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione. Secondo la sentenza emessa dai giudici del tribunale penale di piazzale Clodio, Gabriele...