Roma Capitale

Direttori Asl «Basta tagli alla sanità del Lazio»

La tre giorni di bilancio dei primi 18 mesi di amministrazione Zingaretti organizzata da Michele Baldi, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Consiglio Regionale, si è conclusa con il...

La tre giorni di bilancio dei primi 18 mesi di amministrazione Zingaretti organizzata da Michele Baldi, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Consiglio Regionale, si è conclusa con il dibattito sulla sanità a cui hanno partecipato Vitaliano De Salazar, direttore dell'Asl Roma B, Fabrizio D'Alba, direttore dell'Asl Roma H (Castelli Romani), Egisto Bianconi, direttore del Sant'Andrea, Angelo Tanese, commissario straordinario del San Filippo Neri, Giuseppe Quintavalle, direttore generale dell'Asl Roma F (Civitavecchia). «La vera sfida di questa Regione si gioca sulla sanità e ricade sulle spalle dei direttori generali - ha dichiarato Baldi aprendo il dibattito - abbiamo ereditato una Regione tecnicamente fallita e l'abbiamo resa competitiva. Oggi possiamo parlare di sanità insieme ad alcuni dei direttori sanitari del Lazio scelti non da segreterie di partito ma esclusivamente in virtù dei loro meriti. La nostra sfida, anche grazie a loro, è quella di uscire entro un anno dal commissariamento». «Non dobbiamo dimenticare - ha proseguito De Salazar - che la sanità è anche spesa farmaceutica. La Asl Roma B, che dirigo, spende 165 milioni l'anno in farmaceutica. Molte sono le criticità di questa realtà, in primis la sofferenza cronica nel pronto soccorso e nelle equipe di anestesisti, che stiamo cercando di risolvere con interventi mirati. Tramite le case della salute, che ci consentono di portare la sanità sul territorio, e tramite provvedimenti di razionalizzazione: gli ospedali si doteranno di reparti, di pertinenza infermieristica, con 10/15 posti letto per diminuire le attese al pronto soccorso e abbassare i costi. Per fare tutto ciò, però, sono necessarie risorse adeguate e pertanto speriamo che il governo valuti attentamente la situazione del Lazio prima di procedere ai tagli di spesa». «La complessità del Lazio è la sua l'eterogeneità - ha dichiarato D'Alba - il vero problema è la distribuzione delle risorse e la politica deve affrontarlo senza tagli lineari».

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