CIVITAVECCHIA È iniziato ieri e andrà avanti ad oltranza, almeno finché non verrà convocato un tavolo tra aziende, sindacati ed Autorità Portuale, il presidio dei lavoratori edili impegnati nei lavori di ampliamento nella zona nord del porto. Gli operai, sostenuti da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, chiedono la ripresa immediata dei lavori di realizzazione della nuova darsena. Perché i lavori, nonostante l'ok della magistratura che ha aperto un'inchiesta proprio sull'opera in corso di realizzazione, non sono ripartiti. Ci sono circa 300 operai interessati, senza stipendio da quattro mesi; la prossima settimana, per molti, scadono gli ammortizzatori sociali. E da ieri sono partite le prime lettere di licenziamento. «Una situazione assurda - hanno tuonato i sindacalisti - soprattutto se si considera che l'opera è al 75% della sua realizzazione. Ci è stato detto che non ci sono più ostacoli giudiziari per la ripresa dei lavori, ma questioni economiche che li tengono bloccati. Vogliamo risposte». Il presidio riprenderà lunedì, con gli operai - in particolare quelli di Dnc e Cidonio - che si divideranno tra Molo Vespucci e il cantiere.
Bufera al porto Lavoratori in agitazione
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