In tre anni di servizio come agente della Polizia Locale, Maurizio M., di sgomberi ne ha fatti quasi 800. Poi, quando finalmente corona il sogno di comprarsi un appartamento, il destino gli riserva lo scherzo più beffardo che si potesse mai aspettare: ritrovarselo occupato. È una storia tragicomica quella vissuta da un vigile urbano di Roma che in città si occupa proprio di liberare le palazzine dagli abusivi. «Ad aprile del 2011 ho versato la caparra per acquistare un appartamento negli immobili di nuova costruzione di via David Maria Turoldo - racconta Maurizio - Si tratta di edilizia regionale agevolata, destinata inizialmente alla sola Guardia di Finanza e poi aperta invece alle altre forze dell’ordine e ai loro parenti. La consegna dei lavori sarebbe dovuta avvenire a ottobre 2012, per questo io e la mia compagna avevamo disdetto il contratto di affitto precedente, pronti a traslocare nel nuovo appartamento. È stato allora che hanno occupato tutte e due le palazzine, appena ultimate, lasciando fuori la mia ed un’altra ventina di famiglie». E poi? Gli abusivi, insediatisi nelle abitazioni già pagate dagli inquilini senza un tetto, hanno bivaccato allegramente nelle palazzine nuove di zecca per due mesi. Fino allo sgombero, nel mese di dicembre, avvenuto con la forza pubblica e non senza una tempestiva distruzione di tutti gli appartamenti. Proprio come hanno fatto gli abusivi ad Acilia domenica scorsa, prima di lasciare la casa della signora Anna con la coda tra le gambe. Peccato che i danni strutturali, le porte e la rubinetteria rubata, i vandalismi e gli sfregi fatti alle palazzine pronte per esser consegnate ai legittimi proprietari, non li abbiano pagati i «barbari» finalmente sgomberati. Bensì l’impresa che aveva ultimato i lavori nei tempi, pensando ingenuamente di poter fare a meno del custode già a settembre. «Abbiamo dovuto aspettare luglio 2013, cioè altri sette mesi, prima di mettere piede nel nostro appartamento comprato, occupato, distrutto e rimesso a nuovo - aggiunge Maurizio -. Per quattro mesi, da quando mi è partito il mutuo, ho pagato quello e insieme l’affitto dell’appartamento dove ero dovuto restare, nell’attesa che riparassero i danni dei vandali. Per non parlare del trasloco già fatto a casa di mia madre. Io sono stato anche fortunato, perché l’appartamento dove alloggiavo era di un amico comprensivo, ma c’è chi ha dovuto rinunciare al nuovo appartamento. Distrutto da mille spese aggiuntive e doppi traslochi».
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