Roma Capitale

Avvocati capitolini «inesperti» amministrativi

Vincenzo Bisbiglia Fra i 24 dirigenti dell’Avvocatura Capitolina non c’è un esperto di diritto amministrativo. O meglio, non se ne trova uno disposto a ricoprire un incarico di 10 settimane senza...

Fra i 24 dirigenti dell’Avvocatura Capitolina non c’è un esperto di diritto amministrativo. O meglio, non se ne trova uno disposto a ricoprire un incarico di 10 settimane senza ulteriori oneri oltre il proprio (lauto) stipendio. Tanto che ora il Comune è costretto a rivolgersi ad esterni. Un nuovo paradosso coinvolge gli avvocati del Campidoglio, stavolta in merito ad una manifestazione di interesse promossa il 4 settembre dal Dipartimento Politiche Sociali. Gli uffici che fanno capo all’assessore Rita Cutini sono alla ricerca di legali «esperti in diritto amministrativo, in particolar modo in materia di affidamenti di contratti pubblici in favore di cooperative sociali», che siano «in possesso di una significativa esperienza in materia di almeno dieci anni» e possibilmente «autori di pubblicazioni in materia e che abbiano svolto attività di formazione nel settore». L’incarico da svolgere inizierebbe il 10 ottobre e durerebbe appena 80 giorni, fino al 31 dicembre. Possibile che, nella prestigiosa e ben retribuita Avvocatura di Roma Capitale(formata da dirigenti pagati anche 300mila euro l’anno) non sia stato possibile reperire un profilo del genere? Ebbene è così. Come si specifica nello stesso bando, «si è proceduto al reperimento di personale interno con il profilo di Avvocato iscritto all’Albo per il conferimento di un incarico a titolo gratuito per l’elaborazione ed esecuzione di un programma di formazione, e non si è avuto alcun riscontro formale entro il termine indicato». Probabilmente l’utilizzo della locuzione «incarico a titolo gratuito» ha scoraggiato i potenziali partecipanti, ma sta di fatto che ora il Dipartimento Politiche Sociali dovrà attingere all’esterno e, probabilmente, pagare profumatamente il professionista che risponderà al bando, pur trattandosi di poche settimane di lavoro. «Inaccettabile – afferma il capogruppo di Ncd, Sveva Belviso - che con un pool di avvocati interni, che costano al Comune 6 milioni l’anno, l’assessore Cutini abbia sentito l’esigenza di affidare a un professionista esterno l’incarico di elaborare un programma di formazione per il Dipartimento Politiche Sociali. Ritengo necessario, quindi, il ritiro del bando».

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