JENNE Domenica sera da saloon nella sala consiliare del Comune di Jenne, affollata da un centinaio di persone, ossia un quarto dei residenti nel borgo montano sede del Parco dei Simbruini. La querelle sui debiti comunali si è infatti trasformata in una sorta di resa dei conti, con urla e spintoni in una bagarre che ha coinvolto anche alcuni consiglieri comunali e cittadini. Il dibattito consiliare è stato chiuso dopo un'ora, quando sono iniziati i primi accesi scontri verbali. Che poi sono diventati anche fisici, con gli spintoni fra alcuni consiglieri e altri cittadini che volevano intervenire. «Ho chiuso i lavori proprio per consentire l'intervento di questi concittadini, però poi la cosa è degenerata, anche se ci sono state più urla che spintoni- spiega il sindaco, Giorgio Pacchiarotti- In ogni caso sono gesti da condannare, a prescindere da quale parte politica provengano. Dopo la mia iniziativa in piazza dell'agosto scorso, quando ho illustrato i debiti di 600 mila euro ereditati dalla precedente amministrazione, già c'era stato uno scontro, ma solo verbale, con il mio predecessore. Ora faccio appello a tutti per un immediato ritorno al sereno confronto democratico nel nostro piccolo Comune». Che conta appena 393 abitanti e da anni è considerato a rischio-estinzione. Ma i 3 consiglieri di minoranza hanno rassegnato le dimissioni.
In consiglio come nel far west, botte e spintoni
JENNE Domenica sera da saloon nella sala consiliare del Comune di Jenne, affollata da un centinaio di persone, ossia un quarto dei residenti nel borgo montano sede del Parco dei Simbruini. La...
