La casa della signora Anna, al civico 11 di via Maccari, oggi sembra distrutta da un ciclone. Liberata dalla famiglia di romeni che l’aveva occupata, approfittando dell’assenza dell’anziana in ospedale, è inutilizzabile. «Hanno distrutto i sanitari con una mazzetta, messo sottosopra la cucina, smurato la cassaforte e portato via il televisore – racconta Enrico Pagano, nipote della 76enne assegnataria dell’appartamento - Il bello è che i carabinieri ci hanno chiamato per avvertirci di non toccare le mattonelle ed il materiale con il quale gli abusivi si preparavano a rinnovare l’appartamento usurpato, perché scorteranno i romeni per permettergli di portarselo via. È il colmo: a mia zia hanno distrutto casa e loro vengono accompagnati per riprendersi le loro cose. E a noi chi ci paga i danni?». Intanto gli inquilini della palazzina che domenica si erano schierati in difesa della signora Anna, continuano a presidiare l’appartamento aperto per evitare nuove irruzioni da parte degli abusivi. «Io ho dovuto dormire tra i calcinacci e il cattivo odore di una casa ridotta a discarica, ma non potevo fare altrimenti – racconta Vincenzo Gavazzi - Qui sono pronti ad entrare anche quando l’inquilino dorme, come è successo a una donna che abita proprio in questo palazzo. Hanno sfondato il portone a notte fonda, sorprendendo la proprietaria all’interno, per occupare l’appartamento». I residenti di San Giorgio sono le sentinelle degli appartamenti, soprattutto dei tanti liberi. «E’ una lotta continua – spiega Sergio Trampaglio - adocchiano le case, suonano per verificare che non ci siano persone, buttano la posta e sfondano il portone». Mentre c’è gente con figli in graduatoria da un anno: «Mio marito vive in una cantina – racconta Martina Maggi -io e il mio bambino con mia madre e mio fratello».
Ecco cosa hanno fatto da zia Anna
L’appartamento dell’anziana devastato dai romeni entrati illegalmente
