TIVOLI Al nono anno di lavori anche il conto si adegua: 9 milioni di euro. A tanto ammonterà il costo complessivo della ristrutturazione dell'ex Monte di pietà di Tivoli dopo il nuovo finanziamento di «circa 1,3 milioni di euro per i lavori di restauro e recupero funzionale» del Palazzo Cianti attiguo al nosocomio. Stavolta i fondi sono quelli appena concessi dal Ministero dell'Economia alla Regione per l'edilizia sanitaria. Ma il cantiere non è nuovo: è aperto dal 2005, quando la Regione già finanziò per 7 milioni e 746 mila euro il «progetto esecutivo di ristrutturazione e completamento» del palazzo fatto erigere nel XVII secolo dal vescovo della Marsica per combattere l'usura. Ma non contro quella arrecata dal passare del tempo: la struttura, dopo quasi 40 anni di completo abbandono, ha infatti richiesto diversi interventi pur di essere in grado di poter ospitare la scuola infermieri, oltre ad uffici, servizi e reparti dell'ospedale. Tutti però in attesa del trasloco da quasi 9 anni, ossia da quando Palazzo Cianti è ostaggio di un cantiere infinito, che nel gennaio scorso ha visto approvare anche nuove varianti in corso d'opera, «finalizzate al miglioramento e alla sua funzionalità che non comportano aumento dell'importo del contratto». Ora con questa nuova tranche di finanziamenti del Mef il cantiere dovrebbe completare l'agognato restyling, «ma non capiamo quali altri tipi di interventi di restauro e recupero funzionale siano necessari adesso - chiede il responsabile del sindacato Fials, Vittorio Iannotta- dopo quasi 9 anni di un analogo cantiere per la «ristrutturazione e il completamento» del Palazzo che, da tempo, peraltro, è stato annunciato dall'Asl Rm G come prossimo alla riapertura». Ma gli slittamenti dei cronoprogrammi si segnalano anche negli altri ospedali dell'Asl Rm G, interessati da lunghi «lavori in corsia». A Colleferro 7 anni dopo l'avvio dei «lavori di ristrutturazione, completamento e messa a norma» del nosocomio, passati tra ben 4 avvicendamenti di diverse società nell'appalto da 12 milioni e 911 mila euro, c'è stato bisogno di un'ennesima perizia perché lo scorso anno «sono sopraggiunte nuove esigenze che hanno richiesto la redazione di una nuova variante, diversa da quella approvata nel marzo scorso e non ancora ratificata dalla Regione». Cantieri a rilento anche per il progetto-pilota della prima Casa della Salute del Lazio a Palombara (6 milioni e 918 mila euro), attesa da 8 anni.
Lavori eterni all’ospedale Nove milioni in 9 anni
Sperperi senza fine e la Regione stanzia altri fondi