Roma Capitale

Tra ristoratori e vigili ormai è guerra

Dopo i blitz a via dell’Anima tre commercianti denunciati. Esposto contro il vice comandante Di Maggio

Il confronto continua e dalla strada si trasferisce nei commissariati. Il blitz di via dell’Anima ha scatenato denunce e contro denunce. Da una parte gli esercenti, che sostengono che i vigili urbani hanno usato metodi tutt’altro che pacati per rimuovere i tavolini all’aperto; dall’altro lo stesso Corpo della municipale, che si difende dicendo che non è accaduto nulla di grave mercoledì scorso. Fatto sta che il clima si è fatto a dir poco caldo in tema di tavolini all’aperto e applicazione dei piani, che riducono e in molti casi azzerano le occupazioni di suolo pubblico. Tre persone sono state denunciate dai carabinieri per i fatti di via dell'Anima, un esercente di Campo de' Fiori è indagato per il reato di minacce e oltraggio al pubblico ufficiale. Lo stesso che ha deciso di denunciare il vice comandante del Corpo dei Vigili Urbani, Antonio di Maggio al commissariato di polizia Trevi Campo Marzio. «Ero presente e ho visto tutto. Sono stato io ad accorgermi che i vigili stavano arrivando a via dell'Anima e ho seguito tutto lo sgombero dei tavolini, oltre che fare le riprese con il cellulare», ci racconta. L'esercente denuncia: «Di Maggio mi ha detto che sapeva chi ero e che mi sarebbe venuto a prendere. Caso strano questa mattina (ieri, ndr) sono venuti i vigili soltanto al mio locale a prendere le misure delle sedie che sporgevano di poco oltre la linea appena verniciata che delimita la mia nuova occupazione di suolo pubblico». In realtà ieri i vigili hanno di nuovo passato in rassegna un gran numero di locali tra via del Governo Vecchio, piazza Navona e Campo de' Fiori, senza bisogno di rimuovere tavoli o fare sanzioni, però, visto che gli esercenti si sono fatti trovare tutti in regola. Il blitz dei vigili in via dell'Anima non ha lasciato indifferente l'amministrazione, a cominciare dall'assessore capitolino al commercio, Marta Leonori. «La volontà dell'amministrazione è di procedere nel percorso avviato di rispetto delle regole, speriamo che episodi di tensione non si ripetano e che i controlli si svolgano in un clima ordinario. Nel frattempo stiamo continuando a lavorare sulla delibera 75 che tra l'altro disciplina anche le occupazioni di suolo pubblico e riprenderemo in queste giorni il confronto con le associazioni di categoria». L'assessore ha avuto modo di parlare con il comandante del corpo Clemente dopo i fatti di mercoledì scorso e gli ha comunicato di volere tutte le informazioni di quanto accaduto. Più diretto il suo collega al I Municipio, Iacopo Emiliani: «Abbiamo visto i video che da ieri sono in rete e che indubbiamente dimostrano un metodo inaccettabile di intervento». Ciò nonostante «sui piani di massima occupabilità la nostra intenzione è ferma, andiamo avanti applicando le regole». E gli esercenti? Quelli colpiti dai controlli di questi giorni si stanno incontrando per decidere il da farsi. L'intenzione è di non restare fermi a guardare, anche se non è chiaro se ciò significherà mettere in piedi un'altra serrata come quella che ha richiamato in piazza, lo scorso febbraio, un migliaio di esercenti. Fabio Spada, presidente della Fipe-Confcommercio, esclude al momento una protesta simile, le altre associazioni di categoria prendono tempo. Spada comunque stima una riduzione del personale a causa dell'applicazione dei tagli ai tavolini «del 30-40 per cento» e sollecita una dichiarazione del sindaco Marino sul tema tavolini, «il suo silenzio su questa vicenda è a dir poco assordante», dice.

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