Roma Capitale

Anche Bioristoro sostiene la lotta alla Sla

Ice Bucket per la Sla tra le ditte di ristorazione romana. Dipendenti in giardino armati di secchi d’acqua gelata

Doccia fredda. Deve essere la sensazione che si prova a sentirsi dire che si è affetti dalla Sla. Che restano pochi anni di vita. Che tutto accadrà terribilmente e tragicamente in fretta. Che il corpo non risponderà più agli stimoli del cervello e a quelli esterni. Che non saremo mai più quelli che eravamo abituati ad essere. E che, i nostri compagni o compagne, i nostri figli, saranno costretti dalla vita a volte infame a vederci lasciarli qui. Non si può accettare, non si può dire ìlascia che sia”. Per questo la Bioristoro Italia, società leader nel settore della ristorazione italiana con sede a Roma, ha deciso di lanciare la sfida, partecipando con entusiasmo e determinazione alla gara di solidarietà che sta facendo il giro del mondo per raccogliere fondi a favore della ricerca. Così oggi, presso i loro uffici, dipendenti e staff dirigenziale, si sono diretti in giardino armati di secchi d’acqua gelata. Una doccia fredda per battere la malattia. Perché si può fare e, con l’appoggio generoso di tutti, i tempi per trovare le giuste cure possono essere ridotti notevolmente. "Quando mia figlia Martina mi ha proposto di lanciare l’Ice Bucket per la Sla tra le ditte di ristorazione ho accettato subito con grande energia. - dichiara a Il Tempo il dirigente Paolo Berardi – Non si può restare immobili, come accade purtroppo a chi è colpito da questa spaventosa e mortale malattia, occorre agire. Sono orgoglioso di aver raccolto per primo questa sfida e mi auguro che tutte le società del nostro settore aderiscano a questa iniziativa. La Bioristoro Italia, - conclude Berardi – non è nuova ad iniziative di questo genere. Lo scorso anno abbiamo sostenuto Telethon, ora siamo scesi in campo contro la Sla. E tutti insieme la batteremo”.

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