Roma Capitale

Quattro rom scippano una pensionata alla fermata del bus

Hanno accerchiato e scippato una pensionata appena scesa dal bus e quando la polizia li ha beccati sapevano già cosa rispondere: «Tanto siamo minori, non ci potete fare nulla». Alla fine è andata...

Hanno accerchiato e scippato una pensionata appena scesa dal bus e quando la polizia li ha beccati sapevano già cosa rispondere: «Tanto siamo minori, non ci potete fare nulla». Alla fine è andata più o meno così: della banda di nomadi del campo di via Candoni che ieri è entrata in azione al Trullo solo una, Alisa Hadzovic, è stata arrestata e condannata a 1 anno e 6 mesi, gli altri tre minori coinvolti, dodicenni con precedenti simili, sono stati affidati a una struttura protetta mentre in due sono riusciti a fuggire, probabilmente con la collanina sottratta alla signora. Una sorta di rito di iniziazione, la 19enne più esperta e i piccoli dietro per imparare il «lavoro» sporco. Lo scippo è avvenuto ieri mattina all’altezza del civico 118 di via del Trullo. La pensionata di 73 anni, già intercettata dai rom che si trovavano a bordo del 771, è stata accerchiata una volta scelta dall’autobus. Questione di attimi, i sei dopo averle sbarrato ogni via di fuga le hanno strappato dal collo la catenina d’oro che indossava da una vita e hanno cominciato a correre, nella speranza di dileguarsi senza essere notati. La testimone che ha allertato il 113 e la stessa vittima hanno invece fornito elementi utili agli agenti del Commissariato San Paolo intervenuti sul posto: in due avevano le braccia ricoperte da vistosi tatuaggi, su cui si leggevano i nomi «Daniela e Roberta» scritti in stampatello. Rintracciati poco distante, in via dell’Imbrecciato, una bambina e un bambino sono riusciti a fuggire, mentre per gli altri sono scattati i controlli. Della collanina d’oro rubata alla signora nessuna traccia, l’hanno gettata o affidata ai baby complici scappati. La ragazza bosniaca di 19 anni, residente nel campo nomadi di via Candoni, accusata di furto con strappo in concorso è stata infine condannata a 1 anno e 6 mesi, gli altri responsabili non imputabili vista la giovane età sono stati invece accompagnati in strutture protette indicate dal magistrato, dalle quali non è escluso si siano già allontanati. «Tanto siamo minori, non ci potere fare nulla!», avrebbero risposto sfacciati agli agenti che gli chiedevano della catenina.

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