Roma Capitale

Uno spiraglio per il Centro equestre federale

Marco Caroni ROCCA DI PAPA Il Centro equestre federale del Vivaro sta andando in malora. Chiusa da 14 mesi, la struttura è abbandonata a se stessa e non da oggi. A niente sono per ora valse le...

ROCCA DI PAPA Il Centro equestre federale del Vivaro sta andando in malora. Chiusa da 14 mesi, la struttura è abbandonata a se stessa e non da oggi. A niente sono per ora valse le promesse del presidente del Coni Giovanni Malagò, che assicurò attenzione in un incontro con i sindaci nell’ottobre 2013 e nulla sembra potere la Fise, travolta dai debiti. L’unica strada possibile per salvare una struttura che dal 1960 è il vanto degli sport equestri azzurri porta all’Accademia Caprilli, prestigiosa istituzione che raggruppa vecchi campioni, professionisti e personalità di spicco del mondo del cavallo. Da qualche mese il doppio campione olimpico di Tokyo, Mauro Checcoli, sta portando avanti una non facile ma più che possibile trattativa per rilevare la gestione della struttura anche grazie alla formazione di un comitato di programmazione che comprenda la Regione, i Comuni interessati, Coni e Fise. Il sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia con una lettera pubblica ha chiesto a Checcoli di «fare in fretta». E l’urgenza è sotto gli occhi di tutti. Una tenuta di 145 ettari nel cuore del parco dei Castelli romani completamente abbandonata. L’impressione è che dopo 14 mesi di chiusura e di degrado, il prossimo inverno potrebbe essere fatale al Cef in mancanza di interventi.

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