Roma Capitale

Veleni e volantini nella guerra dei Rettori

La campagna elettorale si fa incandescente. Ecco chi sono i sei aspiranti Magnifici

La campagna elettorale per il nuovo rettore dell’Università La Sapienza entra nel vivo. Le operazioni di voto partiranno il 23 settembre. Il clima si è fatto incandescente, i sei candidati si spaano le ultime cartucce. Ma in questo scorcio di fine agosto a rubare la scena è stato il rettore ancora incarica Luigi Frati, che dal 2008 è ininterottamente il Magnifico dell’università più grande d’Europa. Al rettore sono state recapitate denunce per abuso d’ufficio, resistenza e oltraggio. I fatti risalgono all’8 luglio quando Frati è intervenuto contro la polizia perché aveva fermato (per interrogarlo) un romeno che stava facendo volantinaggio elettorale. In breve Frati, partendo dal fatto che «il rettore sono io e comando io» ha tentato di sottrarre il romeno alle forze dell’ordine. All’apparenza un beau geste «Lasciate stare gli innocenti, quest’uomo non ha fatto niente di male… andate piuttosto a sgombrare gli studenti che occupano abusivamente il Lucernaio». E siccome gli agenti non cedevano Frati li avrebbe apostrofati «Polizia di merda». Si è appreso che il romeno distribuiva volantini contro il candidato Giancarlo Ruocco («nemico» diFrati come Andrea Lenzi e Renato Masiani).Perché Frati che sostiene Eugenio Gaudio e Tiziana Catarci ( il sesto Roberto Nicolai è neutrale) punta a un successore amico. «La Sapienza è una montagna velata dalla nbbia dove s’allaga la palude degli interessi personali» ha definito Ruocco la campagna elettorale. Sopra la testa della Minerva volano frecce avvelenate.

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