Roma Capitale

Rosmarini contro i depuratori

Fosso di Valleranello e depuratore Acea. Il nuovo Stadio della Roma, quando sarà realizzato, rischia di avere, in special modo nei periodi più caldi, degli inquilini molesti, le zanzare. E,...

Fosso di Valleranello e depuratore Acea. Il nuovo Stadio della Roma, quando sarà realizzato, rischia di avere, in special modo nei periodi più caldi, degli inquilini molesti, le zanzare. E, soprattutto, i progettisti stanno lavorando perché non sia circondato da un olezzo maleodorante. Detto in modo chiaro che nell’area di Tor di Valle i tecnici non stimano il Tevere come pericoloso, in termini di rischio esondazioni, l’attenzione si è incentrata sul problema dei fossi e dei canali che si gettano nel Fiume. E, insieme a questo, al tema degli odori. Lo stadio, come detto, sorgerà con un vicino ingombrante: il depuratore, posto tra l’altro in prossimità di uno dei più rilevanti condotti fognari di tutta la città. La scelta delle essenze arboree da piantare nel futuro parco adiacente lo Stadio, ad esempio eucalipti e piante di rosmarino, è legata alla necessità di ridurre in modo naturale il rischio di cattivi odori provenienti dal depuratore. Si parla, infatti, di «elemento fondamentale del paesaggio e dell’ecosistema, in grado di depurare l’aria». La seconda questione è il Fosso di Valleranello: le prescrizioni in conferenza di servizi hanno evidenziato la necessità che si presti grande attenzione al fosso. Non può essere "tombato", cioè semplicemente chiuso perché, in caso di piena del Tevere, ci potrebbe essere il rischio di riflusso delle acque e, quindi, di una esondazione violenta. Quindi, la prescrizione, alla quale i progettisti dovranno attenersi è di realizzare le strade di collegamento o su piloni di un metro o con una murata: due soluzioni che impedirebbero alle eventuali acque esondate di invadere la sede stradale garantendo la sicurezza dei tifosi. Sarà proprio l’ambiente uno degli elementi sui quali valutare l'impatto dello Stadio sulla città. Non a caso, gli stessi progettisti vi attribuiscono grande rilevanza: qualità dell’aria, impatto acustico e assetto idrogeologico sono tre elementi sui cui, nel progetto, viene rilevato un «fattore di attenzione». Come a dire: con l’ambiente non si scherza.

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