TIVOLI Dalla sua postazione si dispensavano contributi per mandare in pensione «completa» gli anziani. Ma non era la sede di una magnanima Onlus, né di un'agenzia di viaggi: era uno sportello dell'Inps di Tivoli. Che ha subito denunciato la titolare della postazione «per indebite erogazioni a favore di 29 soggetti non aventi diritto, rese possibili da numerose ed artificiose manipolazioni degli archivi informatici dei quali ella era responsabile» tra il 2010 ed il 2011. L'istituto di previdenza e la Procura laziale della Corte dei conti hanno quantificato il danno in 148 mila euro, ma poi i giudici contabili in camera di consiglio hanno condannato l'ex impiegata ad un risarcimento di 20 mila euro a favore dell'Inps. Per il collegio, infatti, è stato accertato che «attraverso l'utilizzo della sua matricola di accesso al sistema Arca, con il quale era possibile operare sulle singole posizioni contributive Inps e procedere a variazioni delle stesse, sono stati effettuati una serie di interventi con il fine di aumentare indebitamente l'ammontare dei contributi utilizzabili ai fini pensionistici dai soggetti intestatari delle relative posizioni e che tali operazioni sono state effettuate dal computer riservato all'esclusivo utilizzo» della ex impiegata dell'ufficio Inps di Tivoli.
«Regalava» le pensioni Impiegata Inps condannata
TIVOLI Dalla sua postazione si dispensavano contributi per mandare in pensione «completa» gli anziani. Ma non era la sede di una magnanima Onlus, né di un'agenzia di viaggi: era uno sportello dell'Inp...