Roma Capitale

Magliana, demolite quaranta baracche rom

Il Municipio: la salute dei cittadini in pericolo per i fumi dei fuochi accesi nelle favelas

Eppure (qualcosa) si muove. In uno dei cento luoghi di degrado della Capitale censiti da «Il Tempo» che, quasi quotidiamente, denunciamo ieri mattina si sono materializzate squadre dell’Ama e dell’Ardis, coordinate dal Gabinetto del sindaco per ripulire la zona e riconsegnare ai cittadini esasperati uno spazio pubblico fruibile da tutti. Stiamo parlando dell’operazione bonifica degli insediamenti abusivi nell'area golenale di via Asciano, nel quartiere Magliana. L’intervento radicale ha porato alla demolizione di circa 40 baracche. Al termine della bonifica, l'Ardis provvederà al disboscamento dell'area e tutte le operazioni avranno una durata complessiva di circa 10 giorni. Un sogno che si avvera, dunque, per i residenti della zona che più volte si erano lamentati presso gli uffici del Municipio XI a causa di una situazione diventata intollerabile. A cominciare dal comitato Amici del Tevere -Magliana. Un anno fa un rom era stato accoltellato e ucciso e i cittadini erano scesi in strada per protesta. Dodici mesi dopo la situazione è immutata. Il Municipio XI ha denunciato al Comune, più volte, «la continua presenza di fumi tossici provocati dai roghi accesi negli accampamenti abusivi». Il protrarsi di questo stato di abbandono, infatti, ha favorito in poco tempo l’aumento esponenziale degli insediamenti, come appunto avevamo scritto. «La situazione nell'area golenale all'altezza di via Asciano era diventata pericolosa per la salute dei cittadini - ha spiegato ieri il presidente del Municipio XI Maurizio Veloccia - i fuochi accesi negli insediamenti provocavano un inquinamento atmosferico intollerabile, soprattutto nel periodo estivo, quando le finestre della abitazioni rimangono più aperte». Provvidenziale l’operazione bonifica per la quale Veloccia ha ringraziato «la dott.ssa Matarazzo del Gabinetto del Sindaco, il Comandante Clemente della Polizia Locale di Roma Capitale e il Comandante Napoli dell'XI Gruppo». L’intervento durerà qualche giorno. Al termine delle operazioni sarà necessario destinare la zona bonificata a funzioni alternative per salvaguardarla dal rischio di nuovi accampamenti e restituirla ai cittadini. Come fatto, ad esempio, in un'altra area golenale sempre a Magliana, dove oggi sorge il Parco Tevere. «In proposito già ci sono pervenuti diversi progetti di recupero, come quello presentato dall'Associazione Aeduca per la realizzazione di orti sociali proprio nell'area adiacente a Via Asciano e sul quale già c'è stato un primo nulla osta dell'Ardis - ha detto Veloccia - Noi auspichiamo che, quanto prima, anche la Regione Lazio conceda la sua autorizzazione: è solo attraverso il recupero delle aree e la loro destinazione a funzioni di Interesse pubblico, infatti, che si potremo evitare il riformarsi di questi insediamenti».

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