Roma Capitale

Il ladro seriale di valigie stavolta resta dentro

Andrea Ossino Con diciassette precedenti penali, di cui quattro negli ultimi due mesi, il volto di Hosni Mohsen è ben noto alle forze dell'ordine. L'uomo infatti in poco tempo è diventato il...

Con diciassette precedenti penali, di cui quattro negli ultimi due mesi, il volto di Hosni Mohsen è ben noto alle forze dell'ordine. L'uomo infatti in poco tempo è diventato il terrore dei turisti che affollano la stazione Termini. Martedì scorso, il cinquantenne tunisino, in Italia da diversi anni, è stato arrestato nuovamente, sempre per aver commesso lo stesso reato: furto di bagagli. Così il ladro, dopo aver trascorso la notte in questura, è stato condotto nelle aule del palazzo di giustizia di piazzale Clodio dove è stato convalidato l'arresto nei suoi confronti. Adesso l'imputato dovrà attendere l'inizio del processo dietro le sbarre, nel carcere di Regina Coeli. L'uomo infatti, dopo l'ultimo fermo, era già stato sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di firma ma, vista la propensione continuata a delinquere, sempre e solo rubando valigie, il giudice ha preferito mandarlo in carcere. Il ladro seriale di bagagli, dopo aver messo a segno numerosi colpi, almeno diciassette, sempre ai danni dei turisti che si trovano nel principale scalo ferroviario della capitale, aveva perfezionato la sua tecnica. Dopo un giro di perlustrazione l'imputato sceglieva la sua preda, poi passava all'azione. Così, quando notava che la vittima prescelta si distraeva appoggiando momentaneamente la valigia, si avvicinava silenziosamente e le sottraeva con maestria il bagaglio. Poi si allontanava con discrezione. Essendo però conosciuto dagli agenti che quotidianamente sorvegliano la stazione Termini, l'uomo veniva spesso fermato, e quindi arrestato. «Era una borsa piccola e malandata» ha spiegato l'imputato al giudice dopo l'ultimo furto. Una giustificazione che non è servita a molto. L'uomo infatti tra qualche settimana dovrà affrontare un processo penale. Dopo la convalida dell'arresto infatti, il legale del ladro di valigie ha chiesto che venga concesso un breve lasso di tempo per garantire all'imputato un'adeguata difesa. Episodi come questi accadono frequentemente. Tra i binari della principale stazione di Roma i criminali non mancano: qualcuno ruba i bagagli e i portafogli dei turisti, altri presidiano le macchine che emettono i biglietti del treno e della metropolitana chiedendo una sorta di «pizzo» a chi deve comprare il ticket di viaggio. Poi ci sono i tassisti e i parcheggiatori abusivi, qualche prostituta, numerosi taccheggiatori e sono numerosi i casi di minacce ai danni di turisti o di agenti della polizia ferroviaria. Il mese scorso, un ragazzo, noto per essere il padrone del cane che morse la Mantide di Cairo Montenotte, ha provato a palpeggiare una donna mentre si trovava nella libreria interna allo scalo ferroviario. Solo nell'ultima settimana oltre seicento persone sono state identificate e centodieci sono state denunciate a piede libero. Altri diciassette criminali sono stati arrestati per reati contro il patrimonio, ai danni di viaggiatori. Inoltre negli ultimi giorni, il questore ha emesso dodici fogli di via obbligatori a carico di soggetti ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica. Gli uomini della Polfer, in sinergia con la questura di Roma, provano a contrastare questa illegalità diffusa mettendo in atto servizi di controllo nell'intero scalo ferroviario, lungo i binari e nelle zone adiacenti. Ma la situazione appare comunque critica. Mercoledì infatti altri due rumeni sono stati arrestati per aver cercato di rubare il portafoglio a una turista svedese.

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