Stakanovista anche perché dorme poco. Quando stava a Roma nel suo appartamento al Convitto (quello a disposizione del rettore), Emilio Fatovic alle 7 era già in ufficio. Presente h24 perché sempre disponibile. Il prossimo rettore dovrà fare i conti pure con questo particolare. Il Convitto è una struttura complessa: solo uniti si vince, rigore e pugno di ferro a volte sono necessarie. E Fatovic nel suo discorso di commiato si scusa anche «per le non sempre comprensibili peculiarità caratteriali» dovute «alla fermezza di un modello educativo permeato ai valori tradizionali e sempre aperto all'innovazione». Ringrazia tutti per aver creduto «nel progetto, per la preziosa, fattiva e indispensabile collaborazione e azione congiunta». Una grande famiglia, quella del Convitto, un’entità condivisa pur sempre rispettosa delle diversità: «Operatori, alunni, genitori, abbiamo percorso sei splendidi e coinvolgenti anni di vita lavorativa, educativa e di crescita straordinaria». Domani saranno inaugurati pure i campi sportivi della scuola primaria. Un altro cammeo tra tanti gioielli.
«Un’esperienza di crescita straordinaria»
Stakanovista anche perché dorme poco. Quando stava a Roma nel suo appartamento al Convitto (quello a disposizione del rettore), Emilio Fatovic alle 7 era già in ufficio. Presente h24 perché sempre...