Roma Capitale

Orrore all'Eur, quaranta coltellate sul corpo della colf

Il medico legale: Oksana già morta prima di essere decapitata. Quindici giorni per gli esami tossicologici sul cadavere del killer AUTOPSIA "Taglio della testa un lavoro meticoloso"

Oksana Martseniuk, la colf di origine ucraina assassinata domenica scorsa da Federico Leonelli in una villa in via Birmania all'Eur, nella Capitale, era già morta quando il killer ha deciso di decapitarla. Lo ha accertato il medico legale Giovanni Arcudi che questa mattina ha eseguito l'autopsia presso il policlinico di Tor Vergata su incarico della procura di Roma. Il corpo della donna sarebbe stato raggiunto da una quarantina di coltellate. "E' stata colpita da tantissimi fendenti. E poi c'è stata la decapitazione. I fendenti erano dappertutto con prevalenza sul torace, la testa e arti superiori". Nessuna traccia invece di violenza sessuale: "Il killer aveva 2 coltelli, uno grande e uno piccolo. Quello grande è stato usato per tagliare la testa alla donna. La morte è stata causata da una coltellata al petto che ha trafitto cuore e polmone. Ci sono tracce di ferite su mani e braccia della donna, che ha dunque provato a difendersi".   15 giorni per gli esami tossicologici. Ci vorranno almeno 15 giorni per capire se il killer Federico Leonelli aveva assunto delle sostanze prima del delitto. Ad affermarlo è Giovanni Arcudi, direttore della Medicina legale dell'Università Tor Vergata, che si sta occupando delle autopsie sui corpi di Leonelli e della donna ucraina. "Gli esiti degli esami tossicologici sul corpo di Leonelli saranno pronti tra non meno di 15 giorni, solo allora potremmo dire se l'uomo ha preso sostanze stupefacenti o farmaci prima di commettere l'omicidio". Sul corpo del killer sono stati trovati due colpi di arma da fuoco che ne hanno causato la morte.

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