Roma Capitale

Partita la riscossa dei comuni metropolitani

ARICCIA Città metropolitana e Unione di Comuni: due temi che, per quanto poco percepiti dalla maggioranza della popolazione, sono di strettissima attualità in ambito politico ed istituzionale....

ARICCIA Città metropolitana e Unione di Comuni: due temi che, per quanto poco percepiti dalla maggioranza della popolazione, sono di strettissima attualità in ambito politico ed istituzionale. Rischio o opportunità? La Città metropolitana da alcuni sindaci è percepita come un’Istituzione eccessivamente romanocentrica e questo preoccupa non poco. «Roma Capitale – dice il sindaco di Montecompatri, Marco De Carolis – sta facendo tutto per conto proprio, dando da subito di quello che ci attende: il nostro territorio rischia di passare in secondo piano». Sulla stessa linea anche Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa. «Bisogna fare di tutto per garantire la dignità alla provincia, ai Castelli romani ed ai nostri Comuni». Il 5 ottobre sindaci e consiglieri comunali dei 121 Comuni della provincia saranno chiamati ad eleggere il primo Consiglio metropolitano, presieduto per legge – come noto – dal sindaco di Roma Ignazio Marino. I Castelli, insomma, temono di finire in disparte soprattutto in tema di risorse ma non la pensa così il senatore Bruno Astorre (Pd), eletto proprio nel collegio dei Castelli. «Bisogna anzi auspicare – dice – che la Città metropolitana non sia un vaso di coccio tra i due vasi di ferro Roma Capitale e Regione: un’Istituzione di coordinamento è indispensabile per garantire la giusta visibilità a tutti. Decisivo in questo sarà lo statuto che sarà redatto nei prossimi mesi». Mentre, insomma, la Città metropolitana prende faticosamente forma, lungo la via Appia c’è chi percorre con convinzione la strada dell’Unione dei Comuni. «Non si tratta di una proposta alternativa né concorrente all’area metropolitana – spiega il sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli -, piuttosto si tratta di mettere insieme in servizi che sono competenza dei Comuni». Della partita fanno parte tutti i 6 Comuni del distretto sanitario ex Rm34 e quindi insieme ad Ariccia, Castel Gandolfo, Albano Laziale, Genzano, Nemi e Lanuvio. In aggiunta a questi c’è Rocca di Papa che ha dimostrato sensibilità ed interesse alla proposta. «La mia ambizione – spiega ancora Cianfanelli – è coinvolgere anche Ardea, nel cui territorio si trova il depuratore dei Castelli».

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