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"Ombre" e sequestri. È l’estate di Tor Vergata

L’associazione Prisma ha vinto il bando, il vicepresidente lavora nell’ufficio tecnico del Municipio

"Ombre" e sequestri. È l’estate di Tor Vergata

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Vince la gara l’associazione (unica partecipante) presieduta in tempi di redazione del bando da un dipendente dell’Ufficio tecnico comunale, durante la manifestazione la polizia sequestra palco e area bimbi mentre continuano le segnalazioni dei residenti per «il rumore assordante considerando che la discoteca è stata autorizzata fino alle 2 di notte e siamo a 500 metri da un ospedale». Curioso caso fin dall’inizio quello sollevato dal giornale locale La Fiera dell’Est sull’Estate romana del VI municipio Torri, autorizzata dalla circoscrizione nel piazzale Giovanni Paolo II a Tor Vergata (di proprietà dell’omonima università) da metà luglio fino alla fine di agosto. Festa della discordia che appunto continua mentre gli abitanti, stremati, promettono denunce.

La prima anomalia, abbiamo detto, riguarda l’aggiudicazione del bando per la gestione della manifestazione all’associazione Prisma, di cui era presidente fino a qualche settimana prima dell’affidamento (con determina del 16 luglio) Franco D’Angelosante, impiegato presso l’Ufficio tecnico del VI municipio e ora retrocesso alla carica di vice dell’associazione. Formalmente nulla di irregolare, si pone una questione di opportunità che il minisindaco del municipio, Marco Scipioni, spiega così: «Attualmente non è più presidente dell’associazione, è un dipendente del Comune di Roma ma non c’è nessuna incompatibilità tra le due cose, cosa dovrebbe non partecipare più ad un bando? Non è l’Ufficio tecnico ad occuparsi del bando per questo genere di manifestazioni, non c'entra nulla con la commissione che esamina». Bando che, in ogni caso, ha visto partecipare solo Prisma, diventata così unica concorrente e assegnataria: «E’ successo in tanti altri casi che ai bandi non partecipassero in molti, per le manifestazioni di Natale sono andati deserti, la verità è che per la prima volta è stato fatto un bando pubblico e che i cittadini quindi il municipio non hanno pagato o pagano un euro per la manifestazione e per accedervi».

Altro nodo, i sigilli apposti dai vigili. Dopo vari sopralluoghi la polizia ha sequestrato, il 16 agosto, parte dell’area bimbi non ritenuta in sicurezza e il palco, una cosa mastodontica che, sul piano tecnico, avrebbe richiesto un altro genere di autorizzazioni. Multati anche alcuni standisti sprovvisti di autorizzazione temporanea (Scia) alla somministrazione di cibi e bevande. «Il palco da allora non è stato utilizzato - replica sul punto Scipioni - preciso comunque che la richiesta di autorizzazione era stata presentata regolarmente al IV Dipartimento, a causa dei ritardi il nullaosta è arrivato ora». Non ultimo, i rumori: il minisindaco chiarisce che «non sono state concesse deroghe negli orari, i piani di zona prevedono le 24 nei feriali e le 2 nei festivi», chi ci vive dà un’altra versione: «Le case del consorzio Torre Gaia e Gaia Domus distano solo 250 metri dalla fonte di rumore, il policlinico di Tor Vergata 500 - denuncia Guido Pera, un residente - nel piano di zonizzazione acustica comunale la zona è classificata a livello III, e per ore notturne si intendono quelle successive alle ore 22, i vigili rispondono invece che hanno il permesso fino alle 2, il sindaco di Roma attraverso il nuovo servizio di segnalazione ‘Rapporti coi cittadini’ non risponde, quando potremo rincominciare a dormire?».

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