Come tradizione a meno di un mese dalla riapertura delle scuole (nel Lazio la data stabilita è il 15 settembre ma in virtù dell’autonomia i singoli istituti potranno anticipare o posticipare di qualche giorno) cominciano a scaldarsi i motori. Gioie e soprattutto dolori: purtroppo i nodi tornano prepotentemente al pettine. E così al rientro dalle vacanze sempre più accorciate per via della crisi e rovinate dal maltempo immancabile arriva la stangata libri di testo. In pratica la scuola per ogni ragazzo costerà mediamente 506,50 euro per il corredo scolastico (+1,4% rispetto al 2013) e 529,50 euro per libri e dizionari (+1,6%). La stima è dell'Onf, l'Osservatorio nazionale della Federconsumatori, secondo cui in particolare uno studente di prima media arriverà a spendere 990,50 euro tra libri di testo e dizionari (484 euro) e il corredo scolastico e ricambi (506,50 euro) mentre un alunno di primo liceo spenderà ben 1.305,50 euro tra libri di testo e dizionari (799 euro) e corredo scolastico e ricambi (506,50). «Nonostante la crisi, nonostante le strategie e l'inventiva delle famiglie che fanno di tutto per risparmiare anche su questa voce di spesa - sottolinea Federconsumatori - i prezzi di tali articoli, seppure in maniera contenuta, continuano ad aumentare. Aumenti che, di anno in anno, hanno portato il montante complessivo di spesa a raggiungere cifre insopportabili per le famiglie, che sempre con maggiore difficoltà riescono a farvi fronte». Alla voce "corredo scolastico", ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari. Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Ma, come sempre, a pesare maggiormente sul budget per la scuola saranno i libri di testo: quest'anno mediamente per i libri più due dizionari si spenderanno 529,50 euro per ogni ragazzo (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). Consigli alle famiglie per risparmiare sulla spesa del corredo scolastico arrivano dal Codacons . «Allontanate i figli dalle televisioni che» denunciano i consumatori - in questi giorni tanno bombardando con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola». «Non inseguendo le mode - avverte il Codacons - per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose». Inoltre da ricordare che ai supermercati, si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. «In questo periodo - ricorda l'associazione - alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti civetta. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque si finirà per acquistare anche tutto il resto».
Salasso astucci e zainetti: evitare le griffe
Un risparmio del 40% se si evitano articoli legati ai personaggi dei cartoon e delle bambole
