Roma Capitale

Tolte le auto, ora tocca al decoro

Ecco il piano per ridimensionare fiorai, urtisti e camion bar

Tutto pronto per la seconda fase, quella più importante, per il decoro del Tridente, del Pantheon e dell’area monumentale Colosseo - Fori Imperiali. Il 30 luglio la giunta ha preso atto dell’accordo trovato al tavolo tecnico, fortemente voluto dal sindaco Marino nel quale hanno partecipato le sovrintendenze compententi, il Mibact e il dipartimento capitolino al Commercio che dà il via libera alla ri-localizzazione degli urtisti. Dove, sarà ora oggetto di un confronto serrato con le rappresentanze. La novità riguarda dunque la presa d’atto che nelle aree vincolate il commercio è di fatto vietato e la definizione del numero massimo di operatori "tollerati". Due le aree «sotto lente»: l’area archeologica centrale - Circo Massimo - Tridente e l’area piazza Navona - piazza della Rotonda/Pantheon. Nel particolare l’accordo riguarda gli urtisti, vale a dire i venditori di souvenir, i rivenditori di fiori, i librai e i camion bar. In una fase temporanea, recita l’accordo, si cercherà di ricollocarli in aree limitrofe. Non sarà compito facile. A via di San Gregorio nel tratto da via Celio Vibenna a Porta Capena, ad esempio l’unica tipologia di posteggio prevista è quella riservata agli urtisti, mentre nel cuore del Tridente, in via dei Greci sarà tollerato un solo posteggio isolato fisso per la rivendita di fiori. In via del Lavatore, 3 posteggi fissi e urtisti prevedibili «entro 12 metri quadrati». Salvato il fioraio di via del Gambero, lato destro direzione via della Vite, mentre in via delle Muratte (invasa da decine di vu’cumprà) resteranno i librai. Tra viale e piazza Trinità dei Monti sono previsti solo tre fiorai. Via dunque bancarelle "omnibus", quelle cioè che vendono di tutto, dai foulards, ai ventagli, fino alle statuette di Colosseo e San Pietro. Al Circo Massimo, tra piazzale Ugo La Malfa e Bocca delle Verità concessi solo due camion bar. Un urtista solo in piazza delle Cinque Lune e massimo 25 pittori a piazza Navona. Per chiudere sarà consentito solo un urtista nell’area piazza della Rotonda/Pantheon. La parola ora passa al tavolo di concertazione che l’assessore Leonori dovrà mettere in campo. Pedonalizzare infatti non solo non basta ma rischia, senza decoro, di diventare un boomerang. Oltre alle drammatiche ripercussioni sul traffico cittadino, come insegna la pedonalizzazione dei Fori, va messa in conto l’invasione dei vu’cumprà e di borseggiatori di ogni genere. È accaduto ai Fori, a piazza di Spagna e se andiamo appena indietro con le lancette dell’orologio in via dei Pastini, ad esempio. Qui l’invasione dei tavolini dei ristoranti della via è stata sostituita da quella dei vu’cumprà. Quale il male peggiore?

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