Roma Capitale

Stop ai camion bar, è guerra alla delibera

Rivoluzione per il commercio ambulante nel Centro storico. Tredicine: "Proteste a oltranza"

I camion bar non stazioneranno più davanti al Colosseo. È questo il cuore della delibera con cui la Giunta capitolina ha recepito il lavoro del Tavolo sul decoro che da aprile a oggi sembra aver sciolto un nodo che da anni produceva polemiche e rinvii. La rivoluzione per il commercio ambulante nel Centro storico di Roma arriverà entro l'anno e riguarderà non solo l'area archeologica centrale che comprende Anfiteatro Flavio, Fori Imperiali e piazza Venezia, ma anche piazza Navona, Circo Massimo, Pantheon e Tridente, compresi piazza di Spagna e Trinità dè Monti. Qui, le postazioni di camion bar e urtisti saranno praticamente tutte ricollocate, con pochissime eccezioni. Ed è solo l'inizio perché quella recepita dalla Giunta lo scorso 30 luglio è soltanto «una parte di lavoro del tavolo del decoro che questa amministrazione, a partire dal sindaco, ha fortemente voluto e che ha lavorato fin da subito secondo gli obiettivi che si era prefissa con dei tempi molto serrati». Allo stesso modo si procederà con «le altre aree del Centro previste dall'accordo sul decoro» spiega Marta Leonori, assessore alla Roma produttiva, che ha messo a punto il nuovo piano insieme alle altre istituzioni sedute al tavolo. Ma come la prenderanno questa rivoluzione i titolari delle postazioni? «Come previsto, ci sarà un confronto con gli operatori- risponde Leonori- per sottoporre loro le proposte di ricollocazione che adesso l'amministrazione metterà a punto».   Tredicine: "Subito un tavolo". «L'amministrazione la sta sparando grossa. Ci aspettiamo di essere convocati subito per sederci a un tavolo, altrimenti siamo pronti a manifestazioni a oltranza davanti a tutte le sedi istituzionali, a cominciare dal Campidoglio e dall'assessorato al Commercio». È quanto dichiara Alfiero Tredicine, presidente dell'Apre Confesercenti e leader storico degli ambulanti romani. La notizia della delibera di Giunta che toglie le postazioni di commercio su area pubblica dalle maggiori piazze del Centro storico, a cominciare dal Colosseo, l'ha letta sui giornali. «Leonori ci incontrerà? Con le organizzazioni sindacali ci si incontra prima, non dopo aver fatto tutto. E comunque va bene, incontriamoci. Ma subito». E ancora: «Possibile che per fare spazio alle multinazionali - come il centro servizi al Colosseo - si tolgono diritti a chi ce l'ha?». Sì, perchè secondo lui oltre il centro servizi «già un mese fa il Gabinetto del sindaco ha autorizzato una concessione per alcuni mesi a piazza di Spagna di una multinazionale che vende il gelato per alcuni mesi. Non solo lì, anche in piazza Risorgimento, e lo ha fatto bypassando gli organi previsti, compreso l'assessorato al Commercio. Perchè lo ha fatto se quelle sono aree vincolate?».

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