Roma Capitale

Interuttore ancora guasto, 450 utenti senza terapie

Massiliano Vitelli Sono 450, tra cui 350 bambini, ancora appesi a un filo (elettrico) per riprendere le terapie riabilitative presso il centro Anffas onlus di Ostia. I lavori per il ripristino...

Sono 450, tra cui 350 bambini, ancora appesi a un filo (elettrico) per riprendere le terapie riabilitative presso il centro Anffas onlus di Ostia. I lavori per il ripristino della corrente elettrica, paradossalmente assente per un guasto da oltre due settimane. Sono finalmente iniziati ieri mattina i lavori per ripristinare la funzionalità della cabina della Acea. Ma oltre al rimpallo di responsabilità nell’intervenire, con il quale si è perso del tempo prezioso, si è aggiunto infatti anche un evidente disservizio dovuto a personale quantomeno inadeguato. Alla fine della scorsa settimana una squadra di tecnici era intervenuta sul posto ed aveva valutato la situazione, fissando per lunedì l’inizio dei lavori. Ma subito il primo stop. Il nuovo pezzo, portato per sostituire quello non funzionante, era di un’altra tipologia. Tutto rinviato a ieri, quindi, ma ecco il secondo, incredibile imprevisto. Questa volta il pezzo è giusto, ma il tecnico non è capace a montarlo. Se ne riparlerà quindi oggi, con la speranza che non si siano altre sorprese. «Le famiglie degli utenti di Anffas Onlus Ostia, il quotidiano Il Tempo e qualche buon amministratore locale, sembra ce l’abbiano fatta. – dichiara Stefano Galloni, direttore generale del centro polispecialistico di via del Sommergibile – se non ci saranno nuovi intoppi dovremmo poter riprendere le normali attività già da venerdì». Risolta la questione dell’elettricità, però, i problemi di Anffas non finiscono. «Ora occorre pensare a trovare una soluzione per far ripartire le caldaie, ormai ferme da più di due anni (l’associazione provvede al riscaldamento utilizzando dei condizionatori comprati a proprie spese) e per l’ascensore inservibile». Intanto, invece, ottime notizie dal nuovo Centro Anffas di Acilia, inaugurato la scorsa settimana. «La vergognosa situazione della mancanza di corrente nella sede di Ostia ha fatto passare in secondo piano la virtuosa apertura del centro di inserimento lavorativo, alta formazione e poliservizio di via Maccari - attacca Galloni – una struttura strappata alla malavita locale e riconsegnata alla legalità. Purtroppo, anche in questo caso, con spese tutte a carico di Anffas».

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