Il 40% delle famiglie romane con figli disabili preferisce non farli uscire e fargli frequentare solo ambienti familiari. Mentre il 20% affronta invece la sfida delle barriere architettoniche e la mancanza di servizi. I dati sono stati raccolti dalla sottosezione di Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) di Roma raccolti dal 2013 ad oggi e si basano su un campione significativo di 1500 famiglie con bambini disabili (0-16 anni) che si sono rivolte allo sportello. I nuclei in questione, nell'80% dei casi, sono nuclei familiari monoreddito perché la quasi totalità delle mamme ha lasciato il posto di lavoro per seguire i figli. Il 15% delle famiglie dichiara di avere bambini con disabilità motorie e il 40% con bambini con disturbi della personalità e dell'apprendimento o con problemi di autismo.Delle famiglie intercettate il 20% dichiara di avere grandi difficoltà nell'inserimento scolastico dei bambini, il 35% denuncia di avere problemi nell'ambito più strettamente sanitario dove l'accesso alle cure migliori sembra un percorso difficile per le lungaggini del sistema. «Pensiamo sia sempre più urgente - spiega Alessandro Pinna, presidente Unitalsi Roma - l’istituzione in Regione e a Roma Capitale di un ufficio speciale dedicato all'infanzia e in particolare ai bambini disabili». Sopralluogo intanto di Claudio Palmulli, il 27enne disabile che venerdì scorso ha incontrato il sindaco Ignazio Marino in Campidoglio per sensibilizzarlo a intervenire sul tema delle barriere architettoniche nella Capitale. Ieri mattina il primo sopralluogo, già previsto prima dell’incontro e partito da piazza di Spagna appena pedonalizzata, attendendo Palmulli bloccato per 20 minuti a Colosseo dal montacarichi fuori uso. Accompagnati dal vicecapo di gabinetto Maurizio Pucci, Palmulli e il presidente del Fiaba (Fondo italiano abbattimento barriere archiettoniche) Giuseppe Trieste, anch'egli in carrozzina, hanno verificato il funzionamento dell'ascensore, «messo a posto negli ultimi giorni». Sempre in questa zona, spiega il vicecapo di gabinetto, «installeremo un parcheggio a rotazione per i disabili, in modo tale che possano sostare a orario», raccogliendo una sollecitazione di Trieste, rivolta anche ad Antonio Cataldo, direttore dei lavori.
Bimbi disabili il 40% non esce Troppe barriere
Il 40% delle famiglie romane con figli disabili preferisce non farli uscire e fargli frequentare solo ambienti familiari. Mentre il 20% affronta invece la sfida delle barriere architettoniche e la...