Roma Capitale

Al Bioparco due nuovi licaoni

Nella storia di Roma le lupe non chiedono il permesso ad alcuno per partorire e così ha fatto Okla, mamma dei due licaoni nati nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi al Bioparco di Roma. «Per...

Nella storia di Roma le lupe non chiedono il permesso ad alcuno per partorire e così ha fatto Okla, mamma dei due licaoni nati nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi al Bioparco di Roma. «Per ora li abbiamo chiamati G e H, seguendo l’ordine alfabetico degli otto figli della giovane coppia arrivata dalla Germania al Bioparco nel 2012», dice Tullio Scotti, direttore generale della Fondazione, inorgoglito della nascita dei due cuccioli, «perché siamo riusciti a creare un consistente gruppo sociale per una delle specie a maggior rischio di estinzione del Pianeta; in natura vivono in branchi di circa 20/25 individui, quindi essere arrivati a dieci unità è un ottimo risultato». I cuccioli escono dalla tana, «sotto stretta sorveglianza della madre, esplorando l’area di circa 580 mq che condividono con i genitori e i sei fratelli nati lo scorso anno, cinque maschi e una femmina», spiega Federico Coccìa, Presidente del Bioparco di Roma dove si è aperta la caccia alla scelta dei nomi. Togo e Benin quelli proposti per primi da Arianna e Luca. Ma i bambini hanno tempo fino a giovedì per indicare le preferenze via internet (all’indirizzo press@bioparco.it). Il "battesimo" ci sarà l’8 agosto quando in homepage scopriremo i nomi scelti per i due fratelli.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.