Roma Capitale

A fuoco il decimo bus del Cotral

L’azienda indaga sui difetti di produzione degli Irisbus 389 e Arway

VALMONTONE Dopo il decimo rogo in otto mesi, che martedì ha fatto esplodere un bus tra San Cesareo e Valmontone, divampano le polemiche sulla flotta Cotral. Il parco macchine più vecchio d'Europa, con mezzi che hanno un’età media di 14 anni, con punte di 30. Ancora non è dato sapere se si sia trattato di un «falò delle vetustà» (il bus che ha preso fuoco, fortunatamente senza passeggeri a bordo, non era tra i più vecchi) ma ormai da sei mesi continuano le attività di accertamento sui difetti di costruzione degli Irisbus 289 che, annunciate dal Cotral nel febbraio scorso dopo un analogo incendio, ancora non danno alcun esito. Lo scorso giugno, dopo il caso del bus in fiamme a Fregene (seguito ai roghi di Marino, Gerano e Vicovaro del dicembre 2013, Castel Madama, via Anticolana e Anzio a febbraio, Tivoli e Guidonia a maggio) Cotral ha ammesso che «l'episodio si conferma l'ennesimo di una serie similare che ha già impegnato l'azienda a procedere ad accertamenti su un'eventuale difettosità costruttiva di tale modello». Una constatazione analoga, però, a quella di febbraio, quando l'azienda annunciò «incontri con la casa costruttrice per elaborare interventi straordinari sui mezzi stessi per evitarne la dismissione». Interventi che, tre mesi dopo, in seguito al rogo di maggio a Guidonia, Cotral aveva però continuato solo ad evocare: «In questi giorni si sta definendo un accordo con la società costruttrice per avviare attività sperimentali al fine di evitare il ripetersi di tali episodi che, com'è noto, coinvolgono soltanto i modelli Irisbus 389 e Irisbus Arway». Eppure è dal 2011 che divampano i roghi: anche allora Cotral fu costretta ad ammettere che «i mezzi di più recente immatricolazione presentano difetti di progettazione e costruzione», con riferimento proprio a quelli acquistati nel 2004 e 2005. E, di quel biennio incriminato, circolano ancora ben 476 bus: 306 acquistati nel 2004 e 170 nel 2005. Negli ultimi tre anni la flotta «si è ridotta di 250 unità tra autobus danneggiati, incidentati e incendiati». Anche le «soppressioni per mancanza dei bus sono aumentate, pari all'1,3% del servizio reso». Un dato su cui incide il mancato rinnovo del parco bus dal 2006. Cotral Patrimonio ha pubblicato il bando per l'acquisto di 200 nuovi bus a marzo 2013. Il perfezionamento di tale acquisto consentirà di dismettere, in pari numero, i mezzi più obsoleti e quelli troppo costosi oltre che in contrasto con le vigenti normative. Ma quel bando di gara è rimasto bloccato per la copertura economica insufficiente (la base d’appalto è 45 milioni e 475 mila euro). E l’arrivo dei 200 nuovi bus, annunciato per i primi mesi del 2014, ora slitta al 2015, come comunicato dall'assessorato regionale ai Trasporti all'associazione pendolari Valle dell’Aniene, che da tempo lamenta le lungaggini nel rinnovare la flotta. Un parco di 1.599 bus, compresi i mezzi «in contrasto con le vigenti normative», come ha ammesso la stessa azienda di trasporto regionale nella relazione del bilancio. Nel 2013 Cotral Spa ha subito una diminuzione della produzione pari all'1,15%. Con tante corse saltate, la cui incidenza sui chilometri soppressi, rapportati a quelli effettuati, è stata pari all’8%. E sono aumentati i reclami degli utenti per i disservizicon numeri piuttosto elevati": nel 2013 sono stati 1.485.

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