Roma Capitale

Stalking alla ex Domiciliari al cliente delle baby squillo

Era stato lasciato dalla fidanzata dopo lo scoppio dello scandalo

Non aveva accettato la fine del rapporto con l’ex fidanzata, avvenuto a causa del suo coinvolgimento nello scandalo delle baby squillo dei Parioli, e per questo ha iniziato a perseguitarla. Ancora guai giudiziari per Mario Michael De Quattro, finito agli arresti domiciliari per i reati di stalking, atti persecutori e lesioni personali. Il 30enne era già stato condannato in primo grado, al termine del rito abbreviato, a 4 anni di carcere nell'ambito del processo sullo sfruttamento delle due minorenni. De Quattro, secondo l'accusa, era uno dei clienti che frequentavano le giovani squillo. All'imputato, inoltre, era contestata anche una tentata estorsione: avrebbe cercato di farsi dare 1.500 euro da una delle minorenni che si prostituivano in un appartamento nel quartiere Parioli, per non diffondere il filmato hard di un loro incontro sessuale. Una vicenda giudiziaria particolarmente grave che, a quanto pare, ha avuto ripercussioni anche sulla vita privata dell’uomo. Ad ottobre 2013, infatti, quando scoppiò lo scandalo delle baby squillo romane, e l'uomo finì coinvolto nell'inchiesta, anche la sua vita sentimentale ha subito un tracollo. La fidanzata di De Quattro decise di interrompere il rapporto proprio a causa della brutta storia in cui era finito il suo compagno. Il 30enne, però, da subito non ha accettato la scelta della donna e ha iniziato a perseguitarla tempestandola di telefonate e messaggi. De Quattro, inoltre, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe anche minacciato e aggredito la sua ex che ad un certo punto non ha più retto la situazione e ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Dal 2 maggio al 30 giugno scorso, infatti, sono numerose le denunce sporte dall'ex fidanzata nei confronti dell'uomo, a causa di una situazione e un atteggiamento diventati ormai insopportabili. A quel punto gli investigatori hanno lavorato per ricostruire la vicenda e accertato che, dopo la rottura del rapporto a causa dei suoi guai giudiziari, De Quarto aveva iniziato una serie di atti persecutori nei confronti della sua ex partner. Gli accertamenti sulla vicenda sono stati effettuati dai carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci, che lunedì hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal gip il 28 luglio, su richiesta della Procura di Roma. De Quattro, residente a Settebagni, da due giorni è agli arresti domiciliari. Il 30enne è tra le otto persone che il primo luglio scorso sono state condannate nella prima tranche dell'inchiesta sulle cosiddette baby squillo. Insieme a lui sono stati condannati Mirko Ieni a 10 anni di reclusione e 60mila euro di multa, il caporal maggiore dell’esercito Nunzio Pizzacalla a sette anni e 24 mila euro di multa. E ancora: il commercialista Riccardo Sbarra, condannato a sei anni di carcere e 30mila euro di multa, ritenuto dagli inquirenti responsabile anche di detenzione e cessione di materiale pedopornografico, l’imprenditore Marco Galluzzo, che avrebbe ceduto cocaina in cambio di prestazioni, condannato a tre anni e quattro mesi, Francesco Ferraro e Gianluca Sammarone, gli unici che hanno ottenuto la sospensione della pena.

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