Roma Capitale

«Chiudere l’ex Poverello» Lo chiede anche la Regione

Il canile già dichiarato non a norma da ministero e Asl

Dopo l’Asl anche ministero della Salute e Regione Lazio certificano la «non idoneità per le finalità di canile rifugio» dell’ex Poverello a Vitinia, senza fogne né autorizzazione sanitaria e occupato abusivamente dalla stessa associazione - Avcpp (volontari canile Porta Portese) - che ogni anno per la gestione delle strutture pubbliche incassa dal Campidoglio oltre 4 milioni di euro in virtù di un affidamento diretto del 2007. Precisa anzi l’ufficio Benessere comunale che «la convenzione con la suddetta associazione prevede, in caso di inadempienze, l’applicazione di una penale fino al 10% del fatturato mensile (335mila euro, ndr) che però finora non è stata mai applicata». Trattamento molto diverso rispetto a quello riservato al rifugio privato Parrelli, sequestrato e svuotato dalle associazioni antagoniste nel giro di poche settimane. Nel caso dell’ex Poverello l’Avcpp ha risposto ai sopralluoghi Asl che dichiaravano non adeguata la struttura barricandosi dentro con 80 cani e da allora, 28 novembre 2012, la situazione è rimasta congelata. La Regione, pochi giorni fa, ha fatto il punto rispondendo ad un’interrogazione del consigliere regionale Fabrizio Santori. Zingaretti scrive che «la struttura è stata oggetto di un sopralluogo congiunto di Regione, Asl Roma C, Roma Capitale e ministero della Salute ad aprile 2014, e di riunioni tenutesi al ministero a maggio. La situazione descritta depone per una non idoneità della struttura per le finalità di canile rifugio, per ragioni di carattere ambientale, per lo stretto contatto con il Tevere, per l’ubicazione a ridosso di un’arteria (via del Mare) ad alto scorrimento e con un accesso non privo di elementi di pericolo». Soprattutto «ad oggi la struttura non è stata autorizzata dall’Asl Roma C né Roma Capitale ha mai presentato richiesta in tal senso - continua la risposta - L’Asl nel 2012 ha disposto il blocco delle entrate, riducendo il numero di animali a circa 80, e ha riferito che nel canile deve essere presente un idoneo impianto di scarico per lo smaltimento dei reflui», cioè le fogne. La lunga serie di affidamenti diretti per milioni di euro a favore di un’unica associazione che prosegue dal 2007 dovrebbe concludersi entro pochi giorni, con la pubblicazione da parte del Comune di Roma del bando per la gestione delle strutture comunali, Muratella, ex Cinodromo a Ponte Marconi e oasi felina di Porta Portese. Si confermerebbe la chiusura, dunque, di Valle dei Cuccioli al Bioparco ed ex Poverello.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.