Battute finali per bilancio e salario accessorio, in vista dell’apertura della nuova sessione urbanistica e del nuovo piano regolatore per gli impianti pubblicitari. È stato il sindaco Marino, ancora ieri, a "ricordare" a giunta e Assemblea il cronoprogramma dell’attività amministrativa. In «mezzo» una vera e propria rivoluzione che sta per coinvolgere (e sconvolgere) migliaia di dipendenti capitolini. Dietro l’abolizione del cosiddetto salario accessorio infatti, sta per vedee luce il nuovo contratto di lavoro decentrato che rivede l’intero, spesso impenetrabile, comparto del Personale capitolino. Tradotto: oltre 24mila dipendenti e servizi alla cittadinanza. «Il vicesindaco Nieri mi ha confermato che sta proseguendo il suo lavoro con gli indirizzi che abbiamo stabilito insieme alla Giunta - ha detto il sindaco - quindi, così come indicato dal Mef già nel 2008, e purtroppo non corretto durante la precedente consiliatura, il salario accessorio deve essere retribuito ma erogato all’interno della legge dello stato italiano. Il lavoro che stiamo facendo, quindi, è indicare un progetto dove addirittura non solo il salario accessorio non verrà ridotto ma, in alcune circostanze, anche aumentato a fronte di servizi accessori resi alle romane e ai romani come l’apertura dalle 8.30 alle 20 degli sportelli che ancora oggi sono aperti solo due giorni a settimana con orari ridotti. Penso, insomma, si stia facendo un ottimo lavoro con anche la filosofia giusta: chi fa uno sforzo in più nell’interesse del pubblico deve avere anche un riconoscimento economico in più in busta paga». La messa a regime del nuovo contratto, e dunque anche dei nuovi orari di servizio alla cittadinanza, è prevista per l’autunno. E i sindacati? Al momento nessuna proposta, oltre alla protesta (domani alle 10 Cgil, Cisl e Uil ne hanno indetta una in piazza del Campidoglio). A 48 ore dalla scadenza della proroga di Palazzo Chigi che ha consentito al Campidoglio di continuare ad erogare il salario accessorio fino al 31 luglio, i margini di contrattazione (rimasti aperti per mesi) non ci sono più. Un’altra proroga non sarebbe possibile. Circostanza ben chiara ai sindacati che, infatti, protestano contro il bilancio 2014. Un «toc toc» ci siamo, insomma nei confronti dei tesserati. Un bilancio che tuttavia corre verso l’approvazione, voci di Palazzo Senatorio non ne escludono il via libera definitivo entro la fine della settimana. Nell’attesa del maxiemendamento di giunta, intanto in Assemblea capitolina si procede alle «prove» generali di un accordo di massima, tra maggioranza e opposizioni in grado di portare in tempi rapidissimi, e senza sorprese, all’approvazione finale della finanziaria 2014. Approvata ieri la delibera della Lista Marchini sul «bilancio partecipato», un percorso di condivisione delle proposte per la città da parte dei cittadini. Soddisfatto Alfio Marchini, anche se la maggioranza ha bocciato al seconda delibera della Civica dell’ex candidato sindaco, quella - guarda caso - che stabiliva l’abolizione del diritto di prelazione per gli occupanti abusivo. Un messaggio chiaro, insomma: veniamoci incontro. Ma non troppo.
Col bilancio l’accordo sul nuovo contratto
Pronte le regole per il Personale comunale. In autunno Municipi aperti fino a sera
