L’appuntamento è per mercoledì alle dieci, in piazza del Campidoglio. Così i sindacati tornano a suonare trombe di guerra alla vigilia della scadenza della proproga concessa da Palazzo Chigi per il salario accessorio e della presentazione del maxiemendamento di giunta che dovrebbe scrivere la parola «votato» da parte dell’Assemblea capitolina sul bilancio previsionale 2014. Giorni cruciali insomma a Palazzo Senatorio. «Mercoledi 30 luglio: inizia la mobilitazione - tuona la nota dei segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri - alle ore 10, ci daremo appuntamento sotto al Campidoglio per rivolgere al sindaco Marino, alla giunta, al Consiglio comunale e ai capigruppo un ultimo appello per un bilancio che tenga conto delle ragioni e delle esigenze dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani e dei cittadini». Un aut aut puntato sulla manovra finanziaria nella quale dovranno comparire le risorse a copertura del salario accessorio. La storica, anomala, indennità dei dipendenti capitolini dovrà infatti essere cancellata dalle buste paga, come del resto avvenuto negli altri Comuni italiani e, ad esempio, ai «cugini» della Regione Lazio. Al momento nella spesa del personale sono menzionati 145 milioni, 13 in meno. Circa otto milioni sono comunque recuperabili da risorse non utilizzate. Per il resto, se da una parte con il maxiemendamento di giunta qualcosa si può sperare di recuperare, dall’altra si dovrà stringere la cinghia. I sacrifici imposti dal bilancio, e dal piano di rientro, riguardano tutti, citttadini, commercianti, imprenditori. Persino i turisti. Per questo, premere affinché la situazione dei dipendenti capitolini resti invariata rischia di diventare un boomerang per gli stessi sindacati. Una partita complessa insomma, da giocare in fretta. Così come in fretta sta agendo la giunta per la stesura del maximendamento che di fatto riscriverà in diverse parti il bilancio, un po’ per esigenze "politiche" - recepire istanze dei consiglieri comunali anche di opposizione blinda il voto dell’Aula in tempi brevi - un po’ per rimediare ad alcuni errori "tecnici". È il caso dei fondi regionali per l’edilizia scolastica e per i municipi. Nel maxiemendamento verranno infatti «riposizionate» le risorse da destinare ai singoli municipi per la manutenzione e recupero delle scuole previsti da un bando regionale. «Ogni singolo municipio ha partecipato al bando per le strutture scolastiche finanziato dalla Regione - ha spiegato Cristina Maltese, presidente del XII - di 32 milioni di euro: due milioni per ogni municipio da destinare alle strutture del territorio. Per un errore semplicemente "tecnico" in bilancio, in attesa che la Regione le eroghi, queste risorse sono state inserite come voce del Dipartimento Lavori pubblici del Comune di Roma. Abbiamo però già spiegato la questione sia al sindaco sia all’assessore Scozzese, e verrà fatto un emendamento di giunta per rimettere le risorse, per noi fondamentali insieme a quelle del sociale, sui singoli municipi essendo stato fatto un lavoro dai singoli uffici territoriali». Errore da rimediare insomma, mentre quello sull’Imposta unica comunale, bocciata per distrazione dalla maggioranza, è di fatto già superato. Col via libera in commissione Bilancio, tornerà ora in Aula per l’ok definitivo. Distrazione peremettendo.
Maxiemendamento per salvare il bilancio
Partita aperta sul salario accessorio. Sindacati in piazza mercoledì prossimo
