Derubavano e rapinavano donne, prediligendo le vittime più anziane. La gang di sudamericani che ha seminato il terrore per mesi nella Capitale è stata però scardinata dai Falchi della Squadra Mobile di Roma che, dopo un minuzioso lavoro di intelligence, effettuato tramite l’analisi delle richieste pervenute al 113, hanno individuato il gruppo e il modus operandi. Da maggio a luglio sono state dieci le persone arrestate, colte in flagranza mentre ripulivano le ignare vittime di borse griffate, telefoni cellulari e soldi. I malviventi organizzavano il lavoro riunendosi all’interno di alcuni ristoranti etnici della Capitale, dove erano certi di passare inosservati e mescolarsi ai normali clienti. Per muoversi indisturbati, poi, utilizzavano documenti falsi e auto a noleggio. Insomma, una vera e propria banda, di cui facevano parte anche alcune donne. Spietati e violenti individuavano le vittime, sempre anziani, a cui rubare la borsa e poi darsi alla fuga. Le indagini della Squadra Mobile sono partite a maggio, con l’individuazione dell’etnia a cui appartenevano i presunti malviventi. Gli investigatori, infatti, si sono proprio concentrati su un gruppo. Iniziano così i pedinamenti e le osservazioni che hanno portato da subito anche ad alcuni arresti. A maggio, infatti, sono stati presi in flagranza B.M.J.L. ecuadoregno 35enne, R.B.A. peruviano 54enne, T.P.J. cubano di 52 anni, individuati in via Aurelia dopo aver rubato la borsa ad una 70enne nel mercato rionale di piazzale Clodio. Il 21 giungo la storia si ripete. Questa volta la vittima è una donna cliente di un locale nel quartiere San Lorenzo. A finire in manette altre tre persone: G.J.J. cileno di 48 anni, O.L. M.A. cileno 42 e P.V. M.A. cileno 29enne, sorpresi a rubare la borsa griffata della vittima con uno stratagemma. Ancora il 19 luglio un altro furto che è costato il carcere a M.R., napoletano di 30 anni e A.Q.F.H. peruviana di 31. Verso le 22, in via Garibaldi, gli agenti della Squadra Mobile notano un uomo e una donna che, con una Smart, si allontanano da un locale frettolosamente e la donna aveva con sè una borsa che tentava di nascondere con una giacca. L’atteggiamento dei due ha insospettito gli agenti che hanno fermato la Smart con la scusa di un normale controllo. La perquisizione ha permesso di trovare una borsa appena rovistata con i documenti personali di una signora residente nella Capitale, un telefono cellulare e alcuni effetti personali anche provento di altri furti. Infine, nella tarda serata del 23 luglio scorso, sono stati arresti R.C.I. argentino di 28 anni e B.O. J.L. coetanea peruviana, che hanno derubato una 86enne della borsa costringendola a scendere dall’auto con un escamotage.
Furti e rapine agli anziani Fermati «i sudamericani»
Gli agenti: così abbiamo sgominato la gang