Impegnata sul set del film Cenere, scritto e diretto da Simone Petralia , che tratta della prostituzione giovanile e dello scottante tema delle baby squillo, l’attrice Roberta Scardola, che tutti ricordano nei panni di Carlotta ne I Cesaroni, è nata e cresciuta a Monteverde e il primo ricordo di infanzia del suo quartiere è legato a suo nonno, recentemente scomparso. Ci racconti della consuetudine che aveva da bambina. «Ogni giorno dell’anno, che piovesse, diluviasse, ci fossero 50 gradi all’ombra, mio nonno, veniva a prendermi all’asilo e mi portava al Gianicolo a mezzogiorno in punto, per farmi assistere allo sparo del cannone. Credo piacesse più a lui che a me! Poi, prima di andare a casa, dove la nonna ci aspettava per pranzo, mi "ricompensava" con lo spettacolo delle marionette. Nel pomeriggio invece andavamo a Villa Pamphili, facevamo lunghissime passeggiate o giocavamo a palla, mentre la nonna organizzava una ricca merenda sul prato. Ho avuto una gran bella infanzia, trascorsa all’aria aperta e nel verde». Ad un certo punto si è spostata da Monteverde. «Mio padre, che desiderava che io crescessi lontano dallo smog della città e vicino al mare, ha convinto l’intera famiglia a trasferirci a Casal Palocco, un quartiere molto residenziale, solo ville a schiera. Da piccola, non mi pareva vero, avevo un parco giochi privato in giardino». A due passi da Ostia, che in questa stagione è un bel vantaggio… «Si, il mare è proprio a due passi, certo non sarà quello della Sardegna, ma specie negli ultimi anni Ostia si è riqualificata moltissimo. Gli stabilimenti sono super attrezzati. La sera poi il lungomare si anima, con un mercatino molto carino e chioschi disseminati ovunque». Non ha mai nostalgia dello smog di Roma? «Non si può non avere nostalgia di Roma. Ora la apprezzo ancor di più, perché ogni volta mi sembra di vederla per la prima volta. L’unica cosa che non mi manca proprio è il traffico». Il primo posto dove corre quando arriva a Roma? «La passeggiata che da Piazza del Popolo arriva a Piazza Venezia è una tappa fissa. Non per lo shopping, ma perché questo è il cuore pulsante di Roma. Mi soffermo a guardare la scalinata di Piazza di Spagna e immagino quanti milioni e milioni di persone vi siano passate. Poi ammiro la Barcaccia, che papa Urbano VIII commissionò al Bernini. A piazza Venezia, mi piace mischiarmi tra i turisti e quando ho voglia di fare il tour completo, mi allungo fino ai Fori Imperiali, che è la zona di Roma più suggestiva». Qual è la cosa più emozionante che ha visto a Roma? «Mi ha emozionato molto percorrere al tramonto il Passetto di Borgo, che collega il Vaticano a Castel Sant’Angelo e che veniva utilizzato dai Papi per mettersi in salvo durante le invasioni». Lei è molto curiosa e sa molte cose su Roma… «Sono appassionata della storia della mia città. Sono così curiosa, che farò anche il corso di speleologia nei sotterranei della città. Voglio sapere e vedere tutto!» Qualche esperienza più goliardica? «Ultimamente ho fatto due esperienze molto divertenti, la cena a bordo del battello sul Tevere e il giro turistico per la città sul bus adibito a discoteca». Ha mai pensato dove le piacerebbe sposarsi? «Adoro la zona del Giardino degli Aranci e tutte le chiese che sono lì intorno. Credo sia il sogno di ogni ragazza romantica. Come me».
«Cresciuta al Gianicolo a colpi di cannone»
L’attrice: amo tutto di Roma e farò un corso speleologia
